protezione internazionale

Il giudice onorario può compiere attività istruttoria nel procedimento avverso il provvedimento di rigetto della richiesta di protezione internazionale

11/02/2019 12:56


a cura di Andrea Magagnoli

Il caso di specie trae origine dalla richiesta di uno straniero di origine nigeriana, il quale ritenendosi in pericolo nel Paese di origine aveva, nei confronti della Commissione territoriale competente presentato richiesta di protezione internazionale.

A seguito del rigetto egli ricorreva al Tribunale il quale rigettava le richieste dello straniero osservando come quest' ultimo non avesse dato prova circa l'effettiva esistenza di una situazione di pericolo che lo riguardasse e che ne mettesse in pericolo la vita tale da giustificare l'emissione di un provvedimento di Protezione Internazionale.

Il procedimento proseguiva per Cassazione ove lo straniero deduceva l'invalidità della sentenza emessa in primo grado dato che il procedimento,che ne aveva portato alla formazione aveva visto la partecipazione di un giudice onorario, organo incompetente nei procedimenti riguardanti gli stranieri.

Il ricorso veniva deciso dagli ermellini sula base della giurisprudenza prevalente già espressa da parte della Corte suprema di Cassazione.

I giudici della corte suprema infatti trovandosi a risolvere la questione circa la problematica dei requisiti di validità dei provvedimenti emessi dai giudici onorari in materie loro non consentite dalla suddivisione tabellare, avevano sempre seguito una soluzione uniforme..

Tali provvedimenti erano sempre stati ritenuti validi sulla base di una considerazione circa la funzione delle circolari emesse dal Consiglio Superiore della Magistratura in materia di ripartizione delle competenze tra organi giudiziari, esse infatti, viene evidenziato non possono prevedere nuove ipotesi di nullità processuali le quali sono espressamente riservate alla sola legge ordinaria.

I provvedimenti emessi dai giudici onorari in materie riservate ad altri organi giudiziari sono pertanto validi ed efficaci.

La motivazione prosegue con l'analisi della funzione e della figura dei giudici onorari i quali, osservano gli ermellini fanno comunque parte dell'ordine giudiziario e sono oggetto di un apposita normativa e dell'attribuzione di specifiche funzioni.

Non solo ma nelle delibere del Consiglio Superiore della Magistratura viene disegnato un preciso rapporto tra il giudice onorario e quello ordinario, competendo al primo una semplice funzione di affiancamento del secondo,che resta il cardine effettivo dell'intero procedimento.
Tale modello era stato perfettamente rispettato nel caso di specie dato che il giudice onorario aveva semplicemente svolto una funzione istruttoria con l'audizione dello straniero,mentre la decisione era stata presa da parte di un collegio costituito solo ed esclusivamente da parte di giudici ordinari.

Peraltro nel caso di specie il difensore del ricorrente non aveva osservato nulla circa la partecipazione del giudice onorario alla fase istruttoria del procedimento.