CASI PRATICI / TRIBUTARIO

Il travaso di prove dal processo penale a quello tributario

| 14/02/2020 13:08

LA QUESTIONE

É possibile che una prova acquisita in un procedimento penale venga usata in quello tributario? Qual è la valenza dimostrativa della prova eventualmente travasata da un processo all'altro?

la RISPOSTA IN SINTESI
La trasmigrazione delle prove in procedimenti giudiziari differenti è un tema particolarmente delicato, che sottende svariate problematiche applicative. Se a ciò si aggiunge il silenzio del Legislatore sul punto, allora ben si spiega la copiosa giurisprudenza susseguitasi negli anni per cercare di colmare il suddetto vuoto normativo. Il problema principale consiste nel capire se possa configurarsi o meno un principio di circolarità probatoria tra il giudizio penale e il giudizio tributario e, in caso positivo, fissare i limiti di utilizzabilità e di efficacia delle prove oggetto di travaso. Una tematica, com'è intuibile, a dir poco complessa, considerando i vari tipi di atti coinvolti e le diverse regole che informano i due plessi giurisdizionali: dalle disposizioni volte a regolare il giudizio a quo a quelle che invece disciplinano il giudizio ad quem, passando per le istanze di tutela del contribuente. Nonostante i dubbi teorici e pratici sollevati nel corso del tempo dagli operatori del diritto, la Cassazione è ormai giunta ad ammettere il travaso del compendio probatorio tra processo penale e processo tributario: testimonianze e dichiarazioni dei terzi, confessione e intercettazioni telefoniche e ambientali formatesi nel corso di un processo penale sono soltanto alcune delle prove che ben potrebbero essere utilizzate anche nel contenzioso tributario. E ciò a prescindere dalla partecipazione del difensore tributario alla formazione della prova nonché dai divieti probatori sanciti dall'art. 7, comma 4, D.Lgs. n. 546/1992, attesa la loro efficacia di meri indizi, rimessi al prudente apprezzamento del giudice e, prim'ancora, la possibilità che vengano prodotte in giudizio tanto dall'Amministrazione finanziaria quanto dal Contribuente, in virtù del principio di parità delle armi. Per questo, da più parti, a giusta ragione, si parla di una chiara crisi del doppio binario - sistema di raccordo costruito sulla reciproca autonomia dei due comparti - a vantaggio di un sistema di convergenze che non smette di dar adito a polemiche.

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