Tachigrafo, la formazione per gli autisti

06/11/2017 14:29

Commento a cura del Dott. Antonio Ianniello


Il decreto dirigenziale n. 215 del 12 dicembre 2016 dispone che tutte le aziende di trasporto conto terzi/ proprio di merci e passeggeri siano tenuti ed obbligati ad effettuare dei corsi di formazione che vertono sull'utilizzo e sul buon funzionamento dei tachigrafi digitali ed analogici.

L'articolo 33, comma 3 del regolamento (UE) n 165 /2014 ribadisce, infatti, l'obbligo per le imprese di garantire un'adeguata formazione ed istruzione per quanto attiene l'informazione e controllo sul corretto utilizzo dell'apparecchio tachigrafico, sia digitale che analogico, disciplinando quelli che sono gli adempimenti di competenze delle imprese e dei soggetti erogatori dei corsi.

Sono infatti le imprese di trasporto ad essere responsabili per le eventuali infrazioni del regolamento commesse dai loro conducenti o dai conducenti sottoposti.

Il nuovo codice della strada, poi, con l'art.174 comma 14, prescrive l'osservazione del regolamento (CE) n 561/2006° attribuendo le responsabilità alle imprese di autotrasporto e prevedendo apposite sanzioni.

Vengono così regolati specifici corsi di formazione in materia di corretto utilizzo del tachigrafo da parte delle imprese e l'accertata frequenza dei corsi da parte dei loro conducenti tramite controllo, sempre a carico dell'impresa.

Il Corso di Formazione deve svolgersi in locai idonei, avere una durata minima di 8 ore al termine del quale viene rilasciato un certificato con una validità quinquennale. Decorso tale termine, il certificato perde la sua validità.

Quaranta è il numero massimo di partecipanti ammessi ad ogni singolo corso.

A svolgere questo Corso di Formazione possono essere:

le autoscuole ed i centri di istruzione automobilistica che abbiano ottenuto il nulla osta ad effettuare corsi di qualificazione iniziale e periodica per il conseguimento della carta di qualificazione del conducente (CQC), ai sensi del Decreto Legislativo n.286 del 21 Novembre 2005;

gli enti definiti "soggetti attuatori" dall'art. 3 comma 2 del DPR 29 maggio 2009, n 83; gli enti accreditati allo svolgimento di corsi di formazione professionale di 150 ore per il trasporto di viaggiatori e di merci per conto di terzi;

gli enti accreditati allo svolgimento di corsi preliminari di 74 ore riservati alle imprese di autotrasporto merci per conto di terzi con mezzi di massa complessiva superiore a 1,5 T fino a 3,5 T;

le imprese di autotrasporto di merci e viaggiatori, consorzi e cooperative con un organico di almeno 35 dipendenti con qualifica di conducente con contratto a tempo indeterminato;

imprese sviluppatrici di software di analisi, gestione e controllo dei tachigrafi che abbiano organizzato, negli ultimi tre anni ed erogato, almeno nove corsi di formazione specifica sull'utilizzo del tachigrafo su incarico di soggetti pubblici privati.


I soggetti autorizzati all'erogazione della formazione devono avvalersi di docenti qualificati, con requisiti e competenze dettate dal decreto dirigenziale n. 215 del 12 dicembre 2016.

I docenti devono essere soggetti abilitati all'insegnamento delle materie correlate al CQC, abilitati sia come insegnanti che come istruttori di autoscuola per le patenti superiori, in possesso almeno di diploma di istruzione di secondo grado.

Tali requisiti vengono certificati a seguito di valutazione delle competenze, presentando una domanda di accreditamento alla Direzione generale per il trasporto stradale e per l'intermodalità.

L'ufficio accertato il possesso dei requisiti provvede a rilasciare autorizzazione valida per lo svolgimento dei corsi a scala nazionale.

Le imprese che intendono far partecipare il proprio personale al corso devono comunicare a soggetto abilitato all'erogazione del corso la propria denominazione sociale, il numero di iscrizione alla Camera di Commercio, l'elenco dei partecipanti con indicazione del luogo e data di nascita.

Il corso prevede l'illustrazione dell'evoluzione della normativa che regolamentano l'uso del tachigrafo, l'obbligo del suo uso, i tempi di guida e di riposo, le esenzioni, le certificazioni, la sua evoluzione tecnologica dall'analogico al digitale con la descrizione delle tipologie meccaniche degli strumenti di registrazione; i modelli, il loro corretto uso, lettura ed interpretazione delle stampe e dei pittogrammi.

Vengono poi realizzate attività con simulatori di casi con strumenti adeguati per la pratica delle competenze acquisite. Viene sottolineata, inoltre, la responsabilità amministrativa e penale a carico dei soggetti che circolano o mettono in circolazione veicoli sprovvisti di tachigrafo o con tachigrafo manomesso o non funzionante.

Al fine dell'assolvimento degli oneri di istruzione sull'attività dei conducenti, le imprese forniscono a questi ultimi un documento redatto per iscritto, controfirmato dal conducente contenente le adeguate istruzioni con le norme di comportamento a cui devono attenersi nella guida per garantire il rispetto della normativa sociale in materia di tempi di guida e buon funzionamento del tachigrafo. Ogni novanta giorni, le imprese garantiscono verifiche sull'attività dei conducenti.