WHISTLEBLOWING: finalmente la Legge

08/01/2018 10:52


Commento a cura degli avv.ti Bruno Cervone, Michela Fusco

La Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica hanno approvato il 30 Novembre u.s. la L. n. 179 che regola le forme di tutela per coloro che segnalano la commissione di reati e/o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell'ambito del rapporto di lavoro sia pubblico, che privato. La presente Legge entrerà in vigore il 29 Dicembre 2017.


Precipuamente, nel settore del Pubblico Impiego l'art. 54/bis del D. Lgs. N. 165 del 30/034/01 è stato interamente sostituito; adesso la novellata norma prevede che il pubblico dipendente, allorquando segnali all'ANAC o denuncia all'A.G. ordinaria o contabile delle condotte illecite di cui è venuto a conoscenza in ragione delle mansioni svolte, non può essere sanzionato, demansionato o peggio licenziato. Se ciò dovesse accadere il "segnalatore" deve comunicarlo all'ANAC o alle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative nell'ambito del luogo di lavoro interessato dall'illecito.


L'identità del "segnalatore" nell'ambito del procedimento penale è coperta da segreto istruttorio sino alla chiusura delle Indagini Preliminari da parte del P.M. procedente (art. 329 cpp); in quello pendente innanzi la Corte dei Conti l'identità del "segnalatore" potrà essere rilevata solo al termine della fase istruttoria; infine, nell'ambito del procedimento disciplinarla sua identità potrà essere rivelata quando l'accertamento dell'illecito è avvenuto in modo distinto dalla segnalazione del pubblico dipendente.

Unica eccezione è rappresentata dal caso in cui – essendo in tutto o in parte fondata la segnalazione – la conoscenza dell'identità del "segnalatore" è fondamentale per la difesa dell'incolpato e nel procedimento disciplinare la segnalazione sarà utilizzabile solo se il "segnalatore" presta il consenso a che sia resa nota la sua identità.

E' previsto, altresì, che eventuali atti ritorsivi e/o discriminatori (fino al licenziamento) adottati contro il "segnalatore" sono nulli. Fa eccezione il caso in cui – anche solo con sentenza penale di 1° grado – sia accertata la responsabilità del "segnalatore" per il reato di calunnia e/o diffamazione ovvero la sua responsabilità civile nell'ipotesi di dolo o colpa grave.


Con riferimento al Settore Privato, la Legge n. 179 ha introdotto all'articolo 6 del D. Lgs. N. 231/2001un nuovo comma: il 2/bis, che prevede che dal 29 Dicembre p.v. i modelli di cui alla lettera a) del comma 1 devono consentire attraverso la predisposizione di idonei canali di comunicazione (anche crittografati) ai soggetti incaricati (ex art. 5 co. 1 lett/a e b) di predisporre, al fine di garantire l'integrità dell'Ente, segnalazioni circostanziate, oltre che rilevanti e fondate su elementi fattuali precisi e concordanti, nonché devono essere segnalate eventuali violazioni del modello di organizzazione e gestione dell'Ente. In ogni caso deve essere assicurata la riservatezza sulla identità del "segnalatore", così come è fatto divieto assoluto di porre in essere atti di ritorsione o discriminatori nei confronti del soggetto che ha segnalato l'illecito. Questi ultimi eventuali atti, compreso il licenziamento, sono nulli.


E' di rilevante interesse la norma che si pone in deroga alla disciplina riguardante l'obbligo di segreto d'ufficio, aziendale, scientifico, industriale e professionale; il Legislatore ha stabilito che - al fine di assicurare l'integrità delle amministrazioni – le rivelazioni di notizie coperte dall'obbligo di segreto (di cui agli articoli 326, 622 e 623 c.p. e di cui all'articolo 2105 codice civile) sono considerati atti di giusta causa.


L'obbligo del segreto professionale, quale eccezione a quella che tra pochi giorni sarà la regola, permane nei confronti di chi ha avuto con l'Ente, l'Impresa o la persona fisica interessata un rapporto di consulenza professionale o di assistenza.


Viceversa, costituisce violazione dell'obbligo di segreto professionale la rivelazione della notizia dell'illecito effettuata senza utilizzare il canale di comunicazione ad hoc predisposto.

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