Ex Ilva: Consiglio Stato, fornitori senza diritto di accesso ad ordini

14/1/2020 12:19

Il Consiglio di Stato ha negato il diritto di accesso di un fornitore di Ilva agli ordini contenuti nei libri contabili, rovesciando così il precedente giudizio del Tar Lazio (n. 9859 del luglio 2019). Per la Quarta Sezione del Tribunale, Ilva in amministrazione straordinaria non è un gestore di pubblici servizi e, quindi, non si applica nei suoi confronti la legge 241 del 1990. Né con riguardo alla specifica richiesta della Str, prosegue la decisione, «può essere considerata una pubblica amministrazione (ai sensi dell'art. 22, comma 1, lett. e)». La richiesta di accesso della società Lacaita srl, infatti, non ha riguardato aspetti di natura ambientale o comunque di natura pubblicistica, «ma è stata finalizzata alla dimostrazione dei presupposti per l'ammissione di determinati crediti in prededuzione, nel giudizio di opposizione allo stato passivo, sicché la richiesta è evidentemente volta al soddisfacimento di interessi privati, del tutto estranei all'attività di pubblico interesse svolta dall'Ilva in amministrazione straordinaria».

Per i giudici, comunque, il ricorso di primo grado è inammissibile, in quanto, vista l'assenza di alterità tra l'Ilva in amministrazione straordinaria, di cui il Commissario straordinario è amministratore e rappresentante legale, e l'Organo commissariale, la parte richiedente l'accesso avrebbe avuto l'onere di impugnare la determinazione con cui, il 25 febbraio 2019, Ilva in amministrazione straordinaria ha disatteso motivatamente la richiesta. Viceversa, la srl non ha impugnato tale atto ma ha riproposto all'Organo commissariale la stessa richiesta di accesso. (Francesco Machina Grifeo)

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