domande in crescita nei primi 9 mesi 2014

Se le parti non mollano accordo con la mediazione in un caso su due

| 24/2/2015

Ministero della giustizia - Statistiche 1 gennaio - 30 settembre 2014

Il problema è sempre quello, ma i segnali di miglioramento ci sono. Di fronte ai dati del ministero della Giustizia (periodo gennaio-settembre 2014) sull'andamento della conciliazione obbligatoria ci sono conferme (le difficoltà a fare proseguire il confronto tra le parti dopo il primo incontro) e passi avanti (la percentuale di successo con accordo raggiunto dopo il primo incontro o direttamente in questo è del 48 per cento). Con differenze sensibili tra gli organismi di mediazione.

Se quelli gestiti dalle Camere di commercio (87) hanno definito 13.235 casi, con un tasso superiore al 57%, quelli privati (642) si attestano al 52,2%, equivalente a 74.947 controversie. Ma gli organismi gestiti dagli Ordini degli avvocati (114) mettono a segni performances inferiori, collocandosi al 38 per cento.

In termini di giorni necessari per definire il procedimento, la conciliazione si conferma assai conveniente: ne bastano in media 72 a fronte di una media di 1.132 giorni per il solo giudizio di primo grado.

Quanto alle materie, scendendo un po' più nel dettaglio, alla fine della graduatoria dell'esito si collocano i contratti bancari, con appena l'8% di successi, e i risarcimenti danni da responsabilità medica. Invece, attorno al 30% si piazzano le liti su diritti reali e quelle con oggetto il comodato e l'affitto d'azienda. Poco al di sotto, le controversie su locazione, divisione e condominio.

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