Aiga: negoziazione assistita senza notaio, bene Tribunale Pordenone

20/3/2017 18:33

«I tempi sono maturi per l'allargamento delle competenze degli avvocati», lo scrive l'Aiga in una nota commentando la notizia, definita “dirompente”, che il Tribunale di Pordenone ha accolto il ricorso di due avvocate che chiedevano l'autorizzazione alla trascrizione nei registri immobiliari di un passaggio di proprietà, nell'ambito di una pratica di negoziazione assistita tra due coniugi in fase di separazione, merita una riflessione approfondita. «Il provvedimento, dal tenore giuridico unico in Italia e che farà sicuramente giurisprudenza – prosegue il comunicato -, estromette la figura del notaio». Nella fattispecie, i coniugi avevano trovato un accordo, ma la pratica per la cessione di un immobile era stata bloccata alla Conservatoria dei registri immobiliari, poiché era ritenuta indispensabile la garanzia o l'autenticazione del notaio. Le parti hanno impugnato il provvedimento, e il Tribunale in composizione collegiale ha accolto la domanda, sancendo che il Conservatore dovrà trascrivere il passaggio di proprietà senza coinvolgere il notaio.

«Questa sentenza apre la strada ad una nuova consapevolezza degli avvocati, ed attesta la sussistenza di tutte le condizioni per riconoscere ai legali potestà certificative, nell'interesse della concorrenza e quindi dei cittadini » afferma il presidente dell'AIGA, Michele Vaira. L'Aiga, di recente, ha ribadito che la contrazione del numero dei notai in Italia può essere bilanciata da un nuovo riparto di competenze «tra due professioni del tutto affini». Sostenendo come gli avvocati, che già rivestono la qualifica di pubblici ufficiali relativamente ad alcune attività professionali, ben possono, al pari dei notai, garantire la pubblica fede di numerosi negozi giuridici, con particolare riferimento alla materia contrattuale.
«In tal senso - conclude la nota -, opportunamente, era stato concepito il DDL concorrenza che, prima della modifica operata dalla Camera dei Deputati, prevedeva la possibilità per gli avvocati di autenticare gli atti di trasferimento immobiliare, pur con alcune (incomprensibili) limitazioni. Bisogna prendere atto, dunque, che i tempi sono ormai maturi per soddisfare la richiesta di tutela dei cittadini, con l'allargamento delle competenze degli avvocati. Questa richiesta viene ribadita da Aiga anche oggi, con maggior vigore e consapevolezza».