crisi di impresa

L'insolvenza va segnalata subito

| 19/10/2017

La riforma della disciplina della crisi di impresa individua le regole per la fase preventiva di allerta per l'emersione della crisi e la sua composizione assistita. Tra i princìpi cardini della riforma, l'intercettazione di un'insolvenza sin dai primi sintomi , per prevenirla. Va precisato che, mentre l'insolvenza è rappresentativa di uno stato di crisi, non è in assoluto detto che qualunque crisi d'azienda causi l'insolvenza o possa tradursi in tale. Così, ancorché funzionalmente collegate, crisi e insolvenza sono concetti autonomi.

L'articolo 4 della legge delega di riforma (in attesa di pubblicazione in «Gazzetta») indica i soggetti che devono intercettare i segnali di crisi. In primis, l'organo di controllo societario (collegio sindacale o sindaco unico) ed il revisore legale, ciascuno nell'ambito delle proprie funzioni. È pure prevista una procedura di segnalazione esterna che compete ai creditori pubblici (come agenzia delle Entrate ed enti previdenziali). La segnalazione va fatta immediatamente all'organo amministrativo se il segnalatore è l'organo di controllo, a quest'ultimo se la segnalazione viene da creditori pubblici.

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