commissione affari costituzionali

Bonafede a Mascherin (Cnf), avvocato in costituzione fondamentale

17/5/2019

L'inserimento dell'avvocato in Costituzione è una svolta «fondamentale» per sancire l'importanza del ruolo degli avvocati come «pilastro per il diritto alla difesa e della tutela dei diritti dei cittadini». Lo ha detto il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede che ieri pomeriggio ha voluto portare il saluto al presidente del Consiglio nazionale forense Andrea Mascherin e ai nuovi consiglieri riuniti nella prima seduta giurisdizionale presso il ministero della Giustizia. «È davvero emozionante - ha spiegato il ministro Bonafede - che l'avvocato possa entrare in Costituzione, com'è giusto che sia. Il ministro della Giustizia è l'unico citato dalla Carta, è citata anche la magistratura e per chiudere il cerchio è giusto che sia citato anche l'avvocato».
«Considero il mio rapporto con il Cnf fondamentale - ha inoltre aggiunto il ministro della Giustizia - sono contento di poter proseguire questo dialogo tramite il presidente Mascherin, che in questi mesi è stato per me un punto di riferimento costante, un interlocutore prezioso anche nello scoprire le divergenze rispetto ad alcune proposte, ma sempre con assoluta lealtà».
«Un momento fondamentale per me in questo rapporto - ha proseguito Bonafede - è stato il tavolo che abbiamo portato avanti sia per la riforma del processo civile che per il processo penale. Credo sia stato un momento in cui abbiamo creato un metodo nuovo, in cui il ministro prima di parlare con le parti politiche si vuole confrontare con gli addetti ai lavori».

«Come avvocatura siamo impegnati a condividere con il ministro Bonafede un percorso di costante confronto sui temi della giustizia - ha dichiarato il presidente del Consiglio nazionale forense Andrea Mascherin - con esiti importanti, in particolare il sostegno avuto per il nostro progetto di inserimento del ruolo dell'avvocato in Costituzione, il cui disegno di legge è ora assegnato alla commissione Affari Costituzionali del Senato. Siamo soddisfatti del recepimento di molte delle osservazioni svolte dalle componenti dell'avvocatura sulle modifiche al processo civile e penale, così come sul fatto che stia per approdare al Consiglio dei ministri la riforma del patrocinio a spese dello Stato, che verrà esteso alla negoziazione assistita, come annunciato dallo stesso ministro, così come per noi è fondamentale portare avanti con il governo una rivisitazione della norma sull'equo compenso al fine da garantirne il rispetto da parte di tutti, compresa la PA». «Altre cose, come la prescrizione, che io definisco eterna, alcuni passaggi del decreto spazza corrotti, non le condividiamo e il ministro lo sa, ma speriamo di continuare a discuterne con lealtà, affinché, sperimentati questi istituti, si possa poi anche rivederli», ha concluso il presidente del CNF Andrea Mascherin.