Giustizia tributaria, Uncat: serve riforma condivisa con operatori del settore

14/1/2020 17:44

"La riforma della giustizia tributaria deve rispettare la Costituzione. Condizione che non viene assolta dalle proposte avanzate dal premier Conte nella conferenza di fine anno e, prima ancora, dall'ufficio di presidenza della Corte dei Conti. Sembra si tratti di un progetto politico non compatibile con i principi costituzionali". Così il presidente dell'Unione nazionale delle camere degli avvocati tributaristi, Antonio Damascelli, è intervenuto oggi al convegno organizzato dal Consiglio dell'Ordine forense di Roma in Corte di Cassazione. Durante l'incontro è stata illustrata la proposta di riforma della giustizia tributaria elaborata da Uncat e condivisa dal Coa di Roma. Sono state esaminate le specifiche caratteristiche della riforma Uncat e le differenze rispetto ai progetti di riforma attualmente pendenti in Parlamento, con l'auspicio condiviso che le Camere ne fissino urgentemente l'esame.
Uncat partecipa al tavolo congiunto con tutte le istituzioni e le associazioni di rappresentanza degli operatori della giustizia tributaria che ha l'obiettivo di raggiungere una piattaforma comune da sottoporre al legislatore.
Nel corso dell'incontro, al quale hanno partecipato tra gli altri il presidente del Coa Antonio Galletti, il consigliere Paolo Voltaggio, Livia Salvini, ordinario di diritto tributario presso la Luiss, i consiglieri Uncat Gianni di Matteo e Massimo Ferrante, il presidente della Camera tributaria veneta Michele Tiengo, sono stati espressi apprezzamenti sulla proposta Uncat che, rispetto a quelle già depositate in parlamento, presenta caratteristiche di organicità e particolare attenzione ai principi di autonomia, indipendenza, terzietà e professionalità del giudice tributario, declinati sotto i profili istituzionale, ordinamentale e organizzativo ed al principio di conservazione del terzo grado di legittimità alla sezione tributaria della corte di cassazione.

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