emergenza coronavirus

Cassazione: limitazioni orarie per i depositi degli atti non sospesi

| 26/3/2020

La Prima Presidenza e la Dirigenza della Corte di Cassazione, in applicazione dell'articolo 83 del Dl n. 18/2019 - che prevede il rinvio d'ufficio «dal 9 marzo al 15 aprile 2020 [del]le udienze dei procedimenti civili e penali pendenti presso tutti gli uffici giudiziari […] a data successiva al 15 aprile 2020» - il 25 marzo ha diramato un Provvedimento congiunto che rivede la regolamentazione dell'afflusso degli utenti - provenienti da tutto il territorio nazionale - e l'accesso ai servizi di cancelleria, limitandolo ai soli procedimenti non sospesi, anche in deroga a quanto disposto dall'articolo 162 della legge n. 1196/1960.

A tal fine, i presidi della cancelleria centrale civile e penale della Suprema corte riceveranno - dalle 9 alle 12.30 - solo i ricorsi e controricorsi afferenti i procedimenti non sospesi (articolo 83, comma 3, lettera a e b, del Dl n. 18/2020).

In ogni caso, onde evitare forme di assembramenti e per garantire il rispetto delle necessarie misure igienico-sanitarie evitando occasioni di potenziale contagio, l'accesso alle cancellerie civili e penali, all'archivio centrale civile e all'Urp è limitato ad un solo utente per volta e deve avvenire nel rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.

Per quanto riguarda l'u fficio relazioni con il pubblico centrale, le richieste di informazione potranno essere veicolate tramite via pec all'indirizzo: urp.cassazione@giustiziacert.it e saranno evase con lo stesso mezzo.

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