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In Gazzetta il "Dl imprese" con il rinvio delle udienze e la sospensione termini

9/4/2020

Decreto-legge 8 aprile 2020 n. 23

È stato pubblicato sulla "Gazzetta Ufficiale" n. 94 dell'8 aprile 2020 il decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23 "Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonche' interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali". Il provvedimento è in vigore dal 9 aprile.

Il decreto, che conferma in gran parte i contenuti anticipati dal governo, è suddiviso in sei capitoli, tra cui norme per l'accesso al credito con le garanzie dello Stato e quelle per consentire la continuità delle attività imprenditoriali con impatto sul codice d'impresa e sul diritto fallimentare, il golden power, le scadenze fiscali, la proroga dei termini processuali e altre disposizioni in materia di salute e lavoro.
IL TESTO DEL DL 23/2020

Il decreto prevede, tra l'altro, lo spostamento, dal 15 aprile all'11 maggio, del termine concernente il rinvio d'ufficio delle udienze dei procedimenti civili e penali pendenti presso tutti gli uffici giudiziari, nonché la sospensione del decorso dei termini per il compimento di qualsiasi atto dei procedimenti civili e penali (indagini preliminari, adozione di provvedimenti giudiziari e deposito della loro motivazione, proposizione degli atti introduttivi del giudizio e dei procedimenti esecutivi, impugnazioni e, in genere, tutti i termini procedurali). Si intendono altresì sospesi, per la stessa durata, i termini per la notifica del ricorso in primo grado innanzi alle Commissioni tributarie.

Previsto poi il differimento di un anno - al 1 settembre 2021 - dell'entrata in vigore del Dlgs 12 gennaio 2019, n. 14 (Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza in attuazione della legge 19 ottobre 2017, n. 155).

Il decreto prevede anche il rinvio di adempimenti fiscali e tributari da parte di lavoratori e imprese. In particolare, si prevede la sospensione dei versamenti di Iva, ritenute e contributi per i mesi di aprile e maggio, in aggiunta a quelle già previste con il "Cura Italia".

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