proprietà intellettuale

Tribunale Unificato brevetti, lo stop tedesco mette in crisi il progetto unitario

| 30/3/2020

La Corte Costituzionale tedesca ha dichiarato nullo l'atto di ratifica dell'Accordo su un Tribunale Unificato dei brevetti (UPC) del Parlamento tedesco. Tale evento rappresenta certamente un'importante battuta d'arresto se non addirittura un colpo mortale per l'intero sistema del Brevetto Europeo con effetto unitario. La Corte tedesca ha affermato che il sistema connesso all'UPC avrebbe avuto un impatto sostanziale sulla Costituzione tedesca e che pertanto la sua attuazione avrebbe dovuto essere approvata dal Bundestag con una maggioranza speciale dei due terzi. Alcuni commentatori hanno già osservato che ciò potrebbe determinare un rinvio di almeno 5 anni nell'attuazione del tanto atteso sistema europeo del brevetto unitario, se non addirittura la sua fine prematura.

In questo contesto, anche alla luce della recente decisione del Regno Unito di non aderire al sistema UPC in seguito alla Brexit, ricordiamo che molti commentatori e addetti ai lavori italiani (e anche alcuni stranieri) avevano recentemente affermato che l'Italia avrebbe potuto ospitare a Milano la divisione centrale dell'UPC con competenza sul settore Life Science. L'Italia ha una lunga e ben nota tradizione nel campo chimico-farmaceutico e l'assegnazione della divisione centrale competente per quelle materie avrebbe potuto in qualche modo indennizzare il nostro Paese per la perduta opportunità di ospitare l'Agenzia Europea dei Medicinali (EMA), che era stata assegnata ad Amsterdam all'esito di una procedura molto discussa. Con questa decisione sembra che questa chance verrà meno e che si sia persa un'occasione di crescita per l'Italia, oltre che di armonizzazione e di unificazione a livello europeo.

Ad ogni modo, nell'immediato futuro la proprietà intellettuale e i brevetti (in particolare il sistema europeo del brevetto "non unitario", vigente da quasi 50 anni eppur ancora funzionante), continueranno ad essere una parte vitale dell'economia europea e italiana. Negli ultimi anni, tuttavia, si è osservata una partecipazione insufficiente della comunità italiana di professionisti ai lavori internazionali volti a uniformare il sistema giuridico relativo ai brevetti in Europa. Sarà dunque di fondamentale importanza che il Governo italiano mantenga le sezioni specializzate in proprietà intellettuale e continui a formare giudici specializzati.

*Studio legale Pavia e Ansaldo

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