Intercettazioni, Cnf: inutili norme più rigide, superare schiavitù del mercato

18/5/2017 18:01

“Temo che sia inutile, e forse anche sbagliato, continuare ad affrontare il nodo irrisolto delle intercettazioni e della loro pubblicazione illecita solo in termini di codice e norme eventualmente da rendere più rigide. Questa via si è già dimostrata inutile ai fini della risoluzione del problema”, afferma il presidente del Consiglio nazionale forense Andrea Mascherin. “La questione delle intercettazioni è legata, come molte altre, alla progressiva mercificazione del nostro intero sistema sociale e culturale, nel quale tutto diventa merce da adattare alle regole di un mercato che ha per unico obiettivo la vendita del prodotto. Anche lo sbirciare dal buco della serratura, comportamento che dovrebbe essere negativamente valutato, diventa così prodotto pregiato da smerciare e incoraggiare, veicolo di vendita di giornali, di prodotti televisivi e, se serve, di lotta politica”, prosegue Mascherin.
“È evidente che la soluzione del problema non può che partire dal recupero dei troppi valori dismessi in nome di un mercato senza regole e non in grado di autoregolarsi. Va recuperata la centralità del diritto e dei diritti nel nostro sistema sociale e credo che gli stessi media dovrebbero decidersi a mettere questo tema al centro della loro riflessione. In caso contrario la piaga delle intercettazioni, come moltissime altre, continuerà a essere oggetto di dibattiti tanto acerrimi quanto inutili”, conclude il presidente del Cnf.