camere penali

«Prescrizione, riforma inaccettabile. Penalisti in sciopero»

| 14/12/2018

Dobbiamo usare ogni strumento consentito per chiarire a tutti perché la riforma della prescrizione, inserita nel Ddl anticorruzione (si veda pag. 7), è inaccettabile. Gian Domenico Caiazza, alla guida dell'Unione camere penali dal 21 ottobre, spiega le ragioni di una nuova astensione dalle udienze il 17 e il 18 dicembre, -con manifestazione nazionale a Bari il 18 - decisa dopo lo sciopero di quattro giorni fatto a novembre.
Cosa fa arrabbiare così tanto i penalisti?
La prima cosa che si legge nel fascicolo del processo è la data di prescrizione. Se questa si elimina, dopo il primo grado, ad essere “interrotte” senza un termine saranno le vite delle persone coinvolte. Non è una previsione degna di un paese civile.
Far slittare a gennaio 2020 l'entrata in vigore, è una soluzione o un modo per allontanare il problema?
Buona la seconda. È un modo per eludere il problema. Spostare la data di operatività della norma dovrebbe servire a modificare il codice di rito così da accorciare i tempi dei procedimenti. In modo che la nuova prescrizione si vada ad inserire in un contesto in cui i tempi sono ragionevoli.

Continua a leggere sul Quotidiano del diritto