BANCAROTTA FRAUDOLENTA

Fallimento, il debito verso l'Erario esclude l'intento distrattivo

| 23/1/2020

Corte di cassazione - Sentenza 23 gennaio 2020 n. 2708

In caso di fallimento dell'azienda, va considerata «congrua» la motivazione che esclude la "condotta distrattiva" dell'amministratore in quanto il «passivo ammesso» consiste in debiti verso Equitalia e verso la banca. Lo ha stabilito la Quinta sezione penale della Cassazione, sentenza n. 2708 di oggi, annullando la condanna per bancarotta fraudolenta decisa dalla Corte di appello di Napoli in riforma della pronuncia assolutoria di primo grado
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