L’AVVOCATO DEL GIORNO

Vincenzo De Luca, partner, Studio Legale De Luca – Avvocati Giuslavoristi

08 Agosto 2012

A CURA DELLA REDAZIONE DI LEX24
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L’avv. Vincenzo De Luca, classe 1937, è il socio fondatore dello Studio De Luca – Avvocati Giuslavoristi. L’esperienza dell’Avv. De Luca, sin dagli anni Sessanta, è maturata interamente nel settore del diritto del lavoro, ed è sfociata nella fondazione dello Studio nel 1976. Dopo una crescita continua negli anni ed accentuatasi dalla fine degli anni ’90, lo Studio De Luca conta oggi 15 professionisti specialisti in tutte le aree del diritto del lavoro.


LA FORMAZIONE

Quando sono nati il Suo interesse per il diritto e la consapevolezza di intraprendere la carriera di avvocato?

L’interesse per il diritto e la consapevolezza di voler intraprendere il mio percorso professionale in questo ambito sono sorti già all’epoca del liceo. Ci trovavamo infatti in un periodo storico, quello del secondo dopoguerra, in cui era forte il desiderio di rilancio in tutti i settori e anche il mondo del diritto era in grande fermento, tale da stimolare l’interesse anche dei più giovani, come me allora.

Quali sono stati i Suoi studi giuridici?

Gli studi giuridici, nel mio caso, sono stati prevalentemente universitari. Allora, infatti, non esistevano percorsi professionali all’estero o corsi di preparazione come gli attuali master, né se ne sentiva ancora l’esigenza.

L’ATTIVITÀ PROFESSIONALE

Il suo percorso professionale prima di fondare lo studio De Luca?

Prima di fondare lo Studio, per 15 anni circa, il mio percorso professionale si è svolto interamente in ambito confindustriale presso Assolombarda a Milano, prestando alle aziende associate consulenza in materia di diritto del lavoro con grande focalizzazione nell’area delle relazioni industriali, diventando nel tempo un vero e proprio punto di riferimento per le aziende in tutte le tematiche inerenti il mondo ed il diritto del lavoro, “accompagnandole” in prima persona per tutta la lunga fase di innovazione del settore, iniziata con l’introduzione dello Statuto dei Lavoratori nel 1970.

Quale ruolo ricopre e quali attività svolge attualmente all’interno dello Studio?

L’attività da me principalmente svolta è tuttora quella professionale. Stante l’impostazione del nostro Studio improntata sulla condivisione interna delle conoscenze, il mio ruolo è anche quello di mettere a disposizione di soci e collaboratori l’esperienza cinquantennale maturata.

Un successo e una difficoltà professionale che non dimenticherà mai?

In una carriera focalizzata sul diritto sindacale ed avviata da molto giovane, senza dubbio ho avuto il privilegio di assumere il ruolo di protagonista nelle relazioni sindacali delle più grandi aziende italiane negli anni più floridi della nostra economia. Per individuare un mio particolare successo professionale, mi sovviene il caso di una multinazionale italo-svizzera, salvata da una situazione sindacale che appariva senza sbocchi e che ne stava compromettendo addirittura la sopravvivenza. Per quanto riguarda una difficoltà in particolare, esse fanno parte della professione: la principale, in ogni caso, è stata ed è rappresentata dalla continua evoluzione normativa che il diritto del lavoro ha attraversato negli ultimi quarant’anni.

Fa parte di Associazioni professionali?

La mia matrice di forte indipendenza non mi ha mai portato a legarmi a particolari contesti associativi.

Qual è lo strumento tecnologico che preferisce utilizzare per lavoro?

La tecnologia ha senz’altro realizzato un’accelerazione sbalorditiva dei tempi di domanda e di risposta caratteristici del nostro lavoro. Sotto questo aspetto, il contenzioso è certo rimasto un passo indietro, ma non credo per molto ancora. Ciononostante, resto affezionato alla mia penna e alla consultazione di testi e riviste, strumenti che, nella loro semplicità, non mi hanno mai tradito.

LO STUDIO BOUTIQUE

Quali i vantaggi di uno studio legale interamente dedicato e specializzato in Diritto del Lavoro?

Il vantaggio principale di uno studio legale specializzato in diritto del lavoro è quello di poter mettere a disposizione della clientela un’esperienza consolidata in un ambito normativo caratterizzato da notevole complessità e frequenti cambiamenti. La specializzazione, inoltre, consente alla clientela di disporre più rapidamente delle informazioni necessarie per effettuare le scelte che l’attività imprenditoriale impone.

Per soddisfare le esigenze dei clienti, quali servizi offre lo Studio?

Lo Studio fornisce consulenza e assistenza nell’ambito del diritto del lavoro a 360°. La completezza della preparazione in tutti i singoli aspetti del nostro campo di specializzazione, che da sempre ho coltivato e che caratterizza tutt’ora l’impostazione del nostro Studio, è sicuramente il nostro punto di forza.

In questo periodo ci sono maggiori richieste in uno specifico settore del Diritto del Lavoro?

Oggi le maggiori richieste della clientela riguardano l’assistenza in processi di riorganizzazione e ristrutturazione. In questo contesto anche il contenzioso è in aumento, il che ritengo sia un segnale ulteriore delle attuali difficoltà che affliggono il mondo del lavoro. Nonostante il contesto recessivo in atto, costante è anche il nostro coinvolgimento in operazioni societarie straordinarie (acquisizioni, trasferimenti, ecc.), sia da parte di fondi di investimento che di studi legali d’affari, naturalmente sempre per gli aspetti lavoristici.

I professionisti dello Studio quale background posseggono ?

Stante l’ampiezza della normativa inerente il diritto del lavoro (si pensi ad esempio alle tecnicità diritto previdenziale, o all’estrema sensibilità necessaria per la conduzione delle relazioni industriali) i professionisti dello Studio hanno tutti orientato i propri studi e le proprie esperienze professionali in questo campo. D’altro canto, lo Studio è attivo nel consolidamento di queste competenze, attraverso una costante formazione interna, nonché favorendo la partecipazione a consessi scientifici, cui prendiamo spesso parte anche in qualità di relatori.

LA PROFESSIONE DELL ’AVVOCATO D’AFFARI

Quali sono i requisiti fondamentali di un avvocato d’affari?

L’avvocato (sia esso d’affari o “tradizionale”) è prima di tutto un consulente. In quanto tale deve affiancare il cliente nelle scelte strategiche, spesso anche critiche, che si trova ad affrontare, senza limitarsi a dare un apporto esclusivamente tecnico. In poche parole, l’abilità dell’avvocato sta nella capacità di fare proprio il problema posto dal cliente, per individuare la soluzione più appropriata.

Quanto è cambiato negli ultimi anni il modo di interpretare la professione di avvocato d'affari soprattutto nell’ambito del diritto del lavoro e delle relazioni sindacali?

In passato la specializzazione in un particolare ambito normativo non era particolarmente diffusa. Questo era consentito da un panorama legislativo assai meno stratificato di oggi che, da un lato, rendeva possibile una conoscenza multidisciplinare completa da parte del professionista e, dall’altro, non rendeva normalmente necessario dedicarsi ad un particolare settore.

Può descrivere una Sua giornata di lavoro?

Al di là del patrocinio e della consulenza, la mia giornata di lavoro è contraddistinta da due attività principali: l’aggiornamento costante della materia, in continua evoluzione, e della sua interpretazione giurisprudenziale e dottrinale, altrettanto vivaci, nonché il quotidiano trasferimento a soci e collaboratori dell’esperienza acquisita in 50 anni di attività.

PER I GIOVANI
Oggi, conoscere una lingua straniera e svolgere una esperienza formativa e anche professionale all’estero sono indispensabili per un giovane aspirante avvocato?

La conoscenza di almeno una lingua straniera è ormai requisito indispensabile per avere delle prospettive in qualsiasi tipo di attività, quindi anche quella forense. L’esperienza formativa o professionale all’estero è invece utile unicamente in alcune aree di specializzazione: per particolari ambiti molto legati alla legislazione nazionale, come quello del diritto del lavoro, non ritengo che tali esperienze siano indispensabili.

Che consiglio si sente di dare a un giovane avvocato che vuole specializzarsi nel settore del Diritto del Lavoro?

Il mio consiglio per un giovane avvocato che voglia specializzarsi nel diritto del lavoro è quello di fare moltissima esperienza sul campo, che presuppone un costante approfondimento della materia e la partecipazione ad attività formative. Naturalmente resta fondamentale, anche nel diritto del lavoro, la conoscenza di almeno una lingua straniera (in particolare quella inglese), stante la crescente internazionalizzazione della clientela.

DIETRO LA TOGA…

Una passione che coltiva fuori dall’aula?

Al di là della professione, la mia passione principale è sempre stata e resta quella del mare, che da sempre mi ha affascinato e mi affascina tutt’ora per la sua maestosità e imprevedibilità.

Una vacanza che ricorda con piacere?

Mi capita di ricordare ancora quando, da ragazzino, andai per la prima volta in vacanza da solo, partecipando ad un campo scout in tenda alle isole Tremiti, che all’epoca erano ancora una terra incontaminata e addirittura inabitata.