AMIANTO: Corte dei conti impone la rivalutazione della pensione

17 Aprile 2013

La Corte dei Conti dell'Emilia Romagna ha accolto la domanda di S.M., esposto all'amianto durante il servizio prestato come addetto impiegato alle manutenzioni antincendio, in Aeronautica. Il giudice Marco Pieroni ha condannato l'Inps a rivalutare la sua posizione contributiva (con il coefficiente 1,5 ex art. 13, comma 8, legge 257/92). In sostanza, l'uomo, in pensione, dovrà avere una pensione maggiorata per il fatto di essere stato esposto all'amianto e aver contratto una malattia asbesto correlata. Lo spiega una nota dell'Osservatorio Nazionale sull'Amianto.

La Corte ha accolto così le tesi dell'avv. Ezio Bonanni, coadiuvato nell'occasione dal collega bolognese Massimiliano Fabiani, anche sulla base della consulenza dalla dottoressa Fiorella Belpoggi dell'istituto Ramazzini di Bentivoglio, secondo cui c'era stata una esposizione 'nel contesto lavorativo dell'Aeroporto di Cervia e dell'Aeroporto di Rimini continuativamente dal 1970 al 1990 e dal 1994 al 1996 a valori di fibre di asbesto non inferiori a 100 fibre/litro per anno come valore medio su 8 ore al giorno, per un totale di 24 anni'. 'È un ottimo risultato, per una delle cause pilota per il riconoscimento dei benefici contributivi per esposizione all'amianto nel settore dell'Aeronautica Militare.

La decisione della Corte dei Conti emiliana apre la strada a future pronunce, si auspica sempre favorevoli per i lavoratori - ha spiegato l'avv. Bonanni, presidente dell'Osservatorio Nazionale Amianto e legale di S.M. -, a pochi giorni dal decesso del maresciallo Pierini, in seguito ad un mesotelioma pleurico di sospetta origine professionale'. Il maresciallo elettromeccanico di bordo 1 Cl. Nunzio Pierini - spiega la nota dell'Associazione - 'è stato in Aeronautica Militare per circa trent'anni; affetto da un mesotelioma che gli è stato riscontrato nel 2011 è deceduto la notte tra il 6 e il 7 aprile scorso. La famiglia ha chiesto di eseguire l'esame autoptico sulla salma del congiunto, per accertarne le cause di lavoro; l'autopsia è stata compiuta il 9 aprile all'ospedale di Lanciano (Chieti). I risultati degli esami si avranno intorno alla prima decade di giugno'.

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