Oblazione nelle contravvenzioni punite con pene alternative
Codice penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 26 ottobre 1930, n. 251
Codice Penale
Approvato con R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398

LIBRO PRIMO. Dei reati in generale - TITOLO SESTO. Della estinzione del reato e della pena - CAPO PRIMO. Della estinzione del reato
Articolo 162 Bis
Oblazione nelle contravvenzioni punite con pene alternative

1. Nelle contravvenzioni per le quali la legge stabilisce la pena alternativa dell'arresto o dell'ammenda, il contravventore può essere ammesso a pagare, prima dell'apertura del dibattimento, ovvero prima del decreto di condanna, una somma corrispondente alla metà del massimo dell'ammenda stabilita dalla legge per la contravvenzione commessa, oltre le spese del procedimento.

2. Con la domanda di oblazione il contravventore deve depositare la somma corrispondente alla metà del massimo dell'ammenda.

3. L'oblazione non è ammessa quando ricorrono i casi previsti dal terzo capoverso dell'articolo 99, dall'articolo 104 o dall'articolo 105, né quando permangono conseguenze dannose o pericolose del reato eliminabili da parte del contravventore.

4. In ogni altro caso il giudice può respingere con ordinanza la domanda di oblazione, avuto riguardo alla gravità del fatto.

5. La domanda può essere riproposta sino all'inizio della discussione finale del dibattimento di primo grado.

6. Il pagamento delle somme indicate nella prima parte del presente articolo estingue il reato.

7. [In caso di modifica dell'originaria imputazione, qualora per questa non fosse possibile l'oblazione, l'imputato è rimesso in termini per chiedere la medesima, sempre che sia consentita]. (1) (2)

 

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(1) Il presente articolo è stato aggiunto dall'art. 126, L. 24.11.1981, n. 689. Ai sensi dell'art. 127 della legge medesima: "Le disposizioni dell'articolo 162-bis del codice penale si applicano anche ai reati indicati nelle lettere f), h), i), n) del primo comma dell'articolo 34".

(2) Il presente comma, aggiunto dall'art. 9, L. 16.12.1999, n. 479 (G.U. 18.12.1999, n. 296), è stato abrogato dall'art. 2-quattuordecies, D.L. 07.04.2000, n. 82, con decorrenza dal 09.04.2000, conv. dalla L. 05.06.2000, n. 144 (G.U. 07.06.2000, n. 131), in vigore dal 08.06.2000.

 

 

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