Condizioni per la riabilitazione
Codice penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 26 ottobre 1930, n. 251
Codice Penale
Approvato con R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398

LIBRO PRIMO. Dei reati in generale - TITOLO SESTO. Della estinzione del reato e della pena - CAPO SECONDO. Della estinzione della pena
Articolo 179
Condizioni per la riabilitazione

La riabilitazione è conceduta quando siano decorsi almeno tre anni dal giorno in cui la pena principale sia stata eseguita o siasi in altro modo estinta, e il condannato abbia dato prove effettive e costanti di buona condotta. (1)

Il termine è di almeno otto anni se si tratta di recidivi, nei casi preveduti dai capoversi dell'articolo 99. (2)

Il termine è di dieci anni se si tratta di delinquenti abituali, professionali o per tendenza e decorre dal giorno in cui sia stato revocato l'ordine di assegnazione ad una colonia agricola o ad una casa di lavoro. (3)

Qualora sia stata concessa la sospensione condizionale della pena ai sensi dell'articolo 163, primo, secondo e terzo comma, il termine di cui al primo comma decorre dallo stesso momento dal quale decorre il termine di sospensione della pena. (4)

Qualora sia stata concessa la sospensione condizionale della pena ai sensi del quarto comma dell'articolo 163, la riabilitazione è concessa allo scadere del termine di un anno di cui al medesimo quarto comma, purché sussistano le altre condizioni previste dal presente articolo. (4)

La riabilitazione non può essere conceduta quando il condannato:

1) sia stato sottoposto a misura di sicurezza, tranne che si tratti di espulsione dello straniero dallo Stato ovvero di confisca, e il provvedimento non sia stato revocato;

2) non abbia adempiuto le obbligazioni civili derivanti dal reato, salvo che dimostri di trovarsi nell'impossibilità di adempierle.

 

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(1) Il presente comma è stato così modificato dall'art. 3, L. 11.06.2004, n. 145, con decorrenza dal 13.06.2004. Si riporta di seguito il testo previgente:

"La riabilitazione è conceduta quando siano decorsi cinque anni dal giorno in cui la pena principale sia stata eseguita o siasi in altro modo estinta, e il condannato abbia dato prove effettive e costanti di buona condotta."

(2) Il presente comma è stato così modificato dall'art. 3, L. 11.06.2004, n. 145, con decorrenza dal 13.06.2004. Si riporta di seguito il testo previgente:

"Il termine è di dieci anni se si tratta di recidivi, nei casi preveduti dai capoversi dell'articolo 99."

(3) Il presente comma è stato così modificato dall'art. 3, L. 11.06.2004, n. 145, con decorrenza dal 13.06.2004. Si riporta di seguito il testo previgente:

"Il termine è, parimenti, di dieci anni se si tratta di delinquenti abituali, professionali o per tendenza e decorre dal giorno in cui sia stato revocato l'ordine di assegnazione ad una colonia agricola o ad una casa di lavoro."

(4) Il presente comma è stato inserito dall'art. 3, L. 11.06.2004, n. 145, con decorrenza dal 13.06.2004.

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