Assegnazione a una casa di cura e di custodia
Codice penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 26 ottobre 1930, n. 251
Codice Penale
Approvato con R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398

LIBRO PRIMO. Dei reati in generale - TITOLO OTTAVO. Delle misure amministrative di sicurezza - CAPO PRIMO. Delle misure di sicurezza personali - SEZIONE SECONDA. Disposizioni speciali
Articolo 219
Assegnazione a una casa di cura e di custodia

Il condannato, per delitto non colposo, a una pena diminuita per cagione di infermità psichica, o di cronica intossicazione da alcool o da sostanze stupefacenti, ovvero per cagione di sordomutismo, è ricoverato in una casa di cura e di custodia per un tempo non inferiore a un anno, quando la pena stabilita dalla legge non è inferiore nel minimo a cinque anni di reclusione. (1)

Se per il delitto commesso è stabilita dalla legge [la pena di morte o (4)] la pena dell'ergastolo, ovvero la reclusione non inferiore nel minimo a dieci anni, la misura di sicurezza è ordinata per un tempo non inferiore a tre anni. (2)

Se si tratta di un altro reato, per il quale la legge stabilisce la pena detentiva, e risulta che il condannato è persona socialmente pericolosa, il ricovero in una casa di cura e di custodia è ordinato per un tempo non inferiore a sei mesi; tuttavia il giudice può sostituire alla misura del ricovero quella della libertà vigilata. Tale sostituzione non ha luogo, qualora si tratti di condannati a pena diminuita per intossicazione cronica da alcool o da sostanze stupefacenti. (3)

Quando deve essere ordinato il ricovero in una casa di cura e di custodia, non si applica altra misura di sicurezza detentiva.

 

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(1) E' costituzionalmente illegittimo l'art. 219, primo comma, nella parte in cui non subordina il provvedimento di ricovero in una casa di cura e di custodia dell'imputato condannato per delitto non colposo ad una pena diminuita per cagione di infermità psichica al previo accertamento da parte del giudice della persistente pericolosità sociale derivante dalla infermità medesima, al tempo dell'applicazione della misura di sicurezza (C. Cost. 28.07.1983, n. 663).

(2) E' costituzionalmente illegittimo l'art. 219, secondo comma, nella parte in cui non subordina il provvedimento di ricovero in una casa di cura e di custodia dell'imputato condannato ad una pena diminuita per cagione di infermità psichica, per un delitto per il quale è stabilito dalla legge la pena dell'ergastotlo o della reclusione non inferiore nel minimo a dieci anni, al previo accertamento da parte del giudice delle persistente pericolosità sociale derivante dalla infermità medesima al tempo dell'applicazione della misura di sicurezza (C. Cost. 28.07.1983, n. 663).

(3) E' costituzionalmente illegittimo l'art. 219, comma terzo, nella parte in cui, per i casi ivi previsti, subordina il provvedimento di ricovero in una casa di cura e di custodia al previo accertamento della pericolosità sociale, derivante dalla seminfermità di mente, soltanto nel momento in cui la midura di sicurezza viene disposta e non anche al momento della sua esecuzione (C. Cost. 13.12.1988, n. 1102).

(4) La pena di morte è stata soppressa e sostituita con l'ergastolo: v. D.lgs.lgt. 10.08.1944, n. 224.