Intralcio alla giustizia
Codice penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 26 ottobre 1930, n. 251
Codice Penale
Approvato con R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398

LIBRO SECONDO. Dei delitti in particolare - TITOLO TERZO. Dei delitti contro l'amministrazione della giustizia - CAPO PRIMO. Dei delitti contro l'attività giudiziaria
Articolo 377
Intralcio alla giustizia

Chiunque offre o promette denaro o altra utilità alla persona chiamata a rendere dichiarazioni davanti all'autorità giudiziaria o alla Corte penale internazionale ovvero alla persona richiesta di rilasciare dichiarazioni dal difensore nel corso dell'attività investigativa, o alla persona chiamata a svolgere attività di perito, consulente tecnico, o interprete, per indurla a commettere i reati previsti dagli articoli 371-bis, 371-ter, 372 e 373, soggiace, qualora l'offerta o la promessa non sia accettata, alle pene stabilite negli articoli medesimi ridotte dalla metà ai due terzi. (1)

La stessa disposizione si applica qualora l'offerta o la promessa sia accettata, ma la falsità non sia commessa.

Chiunque usa violenza o minaccia ai fini indicati al primo comma, soggiace, qualora il fine non sia conseguito, alle pene stabilite in ordine ai reati di cui al medesimo primo comma, diminuite in misura non eccedente un terzo. (2)

Le pene previste ai commi primo e terzo sono aumentate se concorrono le condizioni di cui all'articolo 339. (2) 

La condanna importa l'interdizione dai pubblici uffici.

(3)

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(1) Il presente comma, prima sostituito dall'art. 11, D.L. 08.06.1992, n. 306, è stato così modificato prima dall'art. 22, L. 07.12.2000, n. 397 con decorrenza dal 18.01.2001 e poi dall'art. 10, comma 8, L. 20.12.2012, n. 237, con decorrenza dal 23.01.2013. Si riporta di seguito il testo previgente:

"Chiunque offre o promette denaro o altra utilità alla persona chiamata a rendere dichiarazioni davanti all'autorità giudiziaria ovvero alla persona richiesta di rilasciare dichiarazioni dal difensore nel corso dell'attività investigativa, o alla persona chiamata a svolgere attività di perito, consulente tecnico, o interprete, per indurla a commettere i reati previsti dagli articoli 371-bis, 371-ter, 372 e 373, soggiace, qualora l'offerta o la promessa non sia accettata, alle pene stabilite negli articoli medesimi ridotte dalla metà ai due terzi.".

(2) Il presente comma è stato inserito dall'art. 14, L. 16.03.2006, n. 146, con decorrenza dal 12.04.2006.

(3) La rubrica del presente articolo è stata così sostituita dall'art. 14, L. 16.03.2006, n. 146, con decorrenza dal 12.04.2006. Si riporta di seguito il testo previgente: "Subornazione".