Favoreggiamento personale
Codice penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 26 ottobre 1930, n. 251
Codice Penale
Approvato con R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398

LIBRO SECONDO. Dei delitti in particolare - TITOLO TERZO. Dei delitti contro l'amministrazione della giustizia - CAPO PRIMO. Dei delitti contro l'attività giudiziaria
Articolo 378
Favoreggiamento personale

Chiunque, dopo che fu commesso un delitto per il quale la legge stabilisce la pena di morte o l'ergastolo o la reclusione, e fuori dei casi di concorso nel medesimo, aiuta taluno a eludere le investigazioni dell'Autorità, comprese quelle svolte da organi della Corte penale internazionale, o a sottrarsi alle ricerche effettuate dai  medesimi soggetti, è punito con la reclusione fino a quattro anni. (1) (3)

Quando il delitto commesso è quello previsto dall'articolo 416-bis, si applica, in ogni caso, la pena della reclusione non inferiore a due anni. (2)

Se si tratta di delitti per i quali la legge stabilisce una pena diversa, ovvero di contravvenzioni, la pena è della multa fino a euro 516.

Le disposizioni di questo articolo si applicano anche quando la persona aiutata non è imputabile o risulta che non ha commesso il delitto.

 

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(1) La pena di morte, citata nel presente comma, è stata soppressa e sostituita con l'ergastolo dal D.Lgs.Lgt. 10.08.1944, n. 224 e dal D.Lgs. 22.01.1948, n. 21.

(2) Il presente comma è stato aggiunto dall'art. 2, L. 13.09.1982, n. 646.

(3) Il presente comma è stato così modificato dall'art. 10, comma 9, L. 20.12.2012, n. 237, con decorrenza dal 23.01.2013. Si riporta di seguito il testo previgente:

"Chiunque, dopo che fu commesso un delitto per il quale la legge stabilisce la pena di morte o l'ergastolo o la reclusione, e fuori dei casi di concorso nel medesimo, aiuta taluno a eludere le investigazioni dell'Autorità, o a sottrarsi alle ricerche di questa, è punito con la reclusione fino a quattro anni.".