Vendita, distribuzione o affissione abusiva di scritti o disegni
Codice penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 26 ottobre 1930, n. 251
Codice penale [codice penale]
Approvato con R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398

LIBRO TERZO. Delle contravvenzioni in particolare - TITOLO PRIMO. Delle contravvenzioni di polizia - CAPO PRIMO. Delle contravvenzioni concernenti la polizia di sicurezza - SEZIONE PRIMA. Delle contravvenzioni concernenti l'ordine pubblico e la tranquillità pubblica - PARAGRAFO SECONDO. Delle contravvenzioni concernenti la vigilanza sui mezzi di pubblicità
Articolo 663
Vendita, distribuzione o affissione abusiva di scritti o disegni

Chiunque, in luogo pubblico o aperto al pubblico, vende o distribuisce o mette comunque in circolazione scritti o disegni, senza avere ottenuto l'autorizzazione richiesta dalla legge, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 51 a euro 309.

Alla stessa sanzione soggiace chiunque, senza licenza dell'Autorità o senza osservarne le prescrizioni, in un luogo pubblico, aperto o esposto al pubblico, affigge scritti o disegni, o fa uso di mezzi luminosi o acustici per comunicazioni al pubblico, o comunque colloca iscrizioni o disegni.

Le disposizioni dei commi 1 e 2 non si applicano all'affissione di scritti o disegni fuori dei luoghi destinati dall'Autorità competente.  (1) (2) (3)

 

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(1) La Corte costituzionale con sentenza 05.01.1956, n. 1 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale delle norme contenute nei commi 1, 2, 3, 4, 6 e 7 dell'art. 113 del T.U. delle leggi di p.s. approvato con decreto 18 giugno 1931, n. 773 - per la violazione delle quali la sanzione penale è preveduta dall'art. 663 Cod. pen., modificato con l'art. 2 del decreto legislativo 8 novembre 1947, n. 1382. La Corte ha espressamente precisato che “non può essere dichiarata altresì l'illegittimità costituzionale dell'art. 663 del Cod. pen. e dell'art. 2 del decreto legislativo 8 novembre 1947, che lo ha modificato, perché le sanzioni stabilite nel detto art. 663 Cod. pen. si riferiscono non già esclusivamente al caso di fatti compiuti senza l'autorizzazione richiesta dall'art. 113 della legge di p.s., ma in generale alla inosservanza delle varie leggi che espressamente lo richiamano. È, peraltro, chiarissimo che le disposizioni del detto art. 663 Cod. pen., in quanto sono riferibili al precetto dell'art. 113 della legge di p.s., non solo diventeranno inoperanti, ma dovranno essere considerate anche esse travolte dalla dichiarazione di incostituzionalità delle disposizioni del medesimo articolo, anche agli effetti particolari indicati nell'ultimo comma dell'art. 30 della legge 11 marzo 1953, n. 87”.

(2) Il presente comma è stato aggiunto dall'art. 8, D.Lgs. 13.07.1994, n. 480 (G.U. 04.08.1994, n. 181).

(3) Il presente articolo è stato così modificato dall'art. 46, D.lgs. 30.12.1999, n. 507 (G.U. 31.12.1999, n. 306, S.O. n. 233).

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