Cause nelle quali il tribunale giudica in composizione collegiale
Codice di procedura civile
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 28 ottobre 1940, n. 253
Codice di procedura civile. [codice procedura civile]
Approvato con R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443

LIBRO PRIMO. Disposizioni generali - TITOLO PRIMO. Degli organi giudiziari - CAPO PRIMO. Del giudice - SEZIONE SESTA BIS. Della composizione del tribunale
Articolo 50 bis
Cause nelle quali il tribunale giudica in composizione collegiale

Il tribunale giudica in composizione collegiale:

1) nelle cause nelle quali è obbligatorio l'intervento del pubblico ministero, salvo che sia altrimenti disposto;

2) nelle cause di opposizione, impugnazione, revocazione e in quelle conseguenti a dichiarazioni tardive di crediti di cui al regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, [al decreto legge 30 gennaio 1979, n. 26 convertito con modificazioni dalla legge 3 aprile 1979, n. 95], e alle altre leggi speciali disciplinanti la liquidazione coatta amministrativa; (2)

3) nelle cause devolute alle sezioni specializzate;

4) nelle cause di omologazione del concordato fallimentare e del concordato preventivo;

5) nelle cause di impugnazione delle deliberazioni dell'assemblea e del consiglio di amministrazione, nonché nelle cause di responsabilità da chiunque promosse contro gli organi ammmistrativi e di controllo, i direttori generali, i dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari e i liquidatori delle società, delle mutue assicuratrici e società cooperative, delle associazioni in partecipazione e dei consorzi;

6) nelle cause di impugnazione dei testamenti e di riduzione per lesione di legittima; (3)

7) nelle cause di cui alla legge 13 aprile 1988, n. 117;

7-bis) nelle cause di cui all'articolo 140-bis del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206. (4)

Il tribunale giudica altresì in composizione collegiale nei procedimenti in camera di consiglio disciplinati dagli articoli 737 e seguenti, salvo che sia altrimenti disposto. 

(1)

 

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(1) Il presente articolo è stato aggiunto, insieme alla Sezione Sesta-bis, dall'art. 56, D.lgs. 19.02.1998, n. 51, in vigore dal 21.03.1998 con effetto dal 02.06.1999.

(2) Le parole tra le parentesi quadre sono state soppresse dall'art. 98, D.Lgs. 08.07.1999, n. 270 (G.U. 09.08.1999, n. 185) con decorrenza dal 24.08.1999.

(3) Il presente numero è stato così modificato dall'art. 15, comma 2, L. 28.12.2005, n. 262, con decorrenza 12.01.2006. Si riporta di seguito il testo previgente:

"5) nelle cause di impugnazione delle deliberazioni dell'assemblea e del consiglio di amministrazione, nonché nelle cause di responsabilità da chiunque promosse contro gli organi ammmistrativi e di controllo, i direttori generali e i liquidatori delle società, delle mutue assicuratrici e società cooperative, delle associazioni in partecipazione e dei consorzi; 6) nelle cause di impugnazione dei testamenti e di riduzione per lesione di legittima."

(4) Il presente numero è stato aggiunto dall'art. 2, c. 448, L. 24.12.2007, n. 244 (G.U. 28.12.2007, n. 300, S.O. n. 285), con decorrenza dal 01.01.2008 ed efficacia decorsi ventiquattro mesi dal 01.01.2008.

 

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