Diritti e facoltà della persona offesa dal reato
Codice di procedura penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 24 ottobre 1988, n. 250
Codice procedura penale [approvato con D.P.R. 22.09.1988, n.447]

LIBRO PRIMO. Soggetti - TITOLO SESTO. Persona offesa dal reato
Articolo 90
Diritti e facoltà della persona offesa dal reato

1. La persona offesa dal reato, oltre ad esercitare i diritti e le facoltà ad essa espressamente riconosciuti dalla legge, in ogni stato e grado del procedimento può presentare memorie e, con esclusione del giudizio di cassazione, indicare elementi di prova.

2. La persona offesa minore, interdetta per infermità di mente o inabilitata esercita le facoltà e i diritti a essa attribuiti a mezzo dei soggetti indicati negli articoli 120 e 121 del codice penale.

2-bis. Quando vi è incertezza sulla minore età della persona offesa dal reato, il giudice dispone, anche di ufficio, perizia. Se, anche dopo la perizia, permangono dubbi, la minore età è presunta, ma soltanto ai fini dell’applicazione delle disposizioni processuali. (1)

3 Qualora la persona offesa sia deceduta in conseguenza del reato, le facoltà e i diritti previsti dalla legge sono esercitati dai prossimi congiunti di essa o da persona alla medesima legata da relazione affettiva e con essa stabilmente convivente. (2)

 

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(1) Il presente comma è stato inserito dall'art. 1, comma 1, lett. a), n. 1), D.Lgs. 15.12.2015, n. 212 con decorrenza dal 20.01.2016. 

(2) Il presente comma è stato così modificato dall'art. 1, comma 1, lett. a), n. 2), D.Lgs. 15.12.2015, n. 212 con decorrenza dal 20.01.2016. Si riporta di seguito il testo previgente:

"3. Qualora la persona offesa sia deceduta in conseguenza del reato, le facoltà e i diritti previsti dalla legge sono esercitati dai prossimi congiunti di essa.".