Partecipazione del sordo, muto o sordomuto ad atti del procedimento
Codice di procedura penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 24 ottobre 1988, n. 250
Codice procedura penale
Approvato con D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447

LIBRO SECONDO. Atti - TITOLO PRIMO. Disposizioni generali
Articolo 119
Partecipazione del sordo, muto o sordomuto ad atti del procedimento

1.Quando un sordo, un muto o un sordomuto vuole o deve fare dichiarazioni, al sordo si presentano per iscritto le domande, gli avvertimenti e le ammonizioni ed egli risponde oralmente; al muto si fanno oralmente le domande, gli avvertimenti e le ammonizioni ed egli risponde` per iscritto; aI sordomuto si presentano per iscritto le domande, gli avvertimenti e le ammonizioni ed egli risponde per iscritto.

2.Se il sordo, il muto o il sordomuto non sa leggere o scrivere, l'autorita` procedente nomina uno o piu` interpreti, scelti di preferenza fra le persone abituate a trattare con lui (1). 

 

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(1) E' costituzionalmente illegittimo l' art. 119, nella parte in cui non prevede che l' imputato sordo, muto o sordomuto, indipendentemente dal fatto che sappia o meno leggere e scrivere, ha diritto di farsi assistere gratuitamente da un interprete, scelto di preferenza fra le persone abituate a trattare con lui, al fine di potere comprendere l' accusa contro di lui formulati e di seguire il compimento degli atti cui partecipa. (C.cost. 14.07-22.07.1999, n. 341, G.U. 28.07.1999, n. 30, 1°Serie speciale).

 

 

 

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