Procedimento in camera di consiglio
Codice di procedura penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 24 ottobre 1988, n. 250
Codice procedura penale
Approvato con D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447

LIBRO SECONDO. Atti - TITOLO SECONDO. Atti e provvedimenti del giudice
Articolo 127
Procedimento in camera di consiglio

1.Quando si deve procedere in camera di consiglio, il giudice o il presidente del collegio fissa la data dell'udienza e ne fa dare avviso alle parti, alle altre persone interessate e ai difensori. L'avviso e` comunicato o notificato almeno dieci giorni prima della data predetta. Se l'imputato e` privo di difensore, l'avviso e` dato a quello di ufficio.

2.Fino a cinque giorni prima dell'udienza possono essere presentate memorie in cancelleria.

3.Il pubblico ministero, gli altri destinatari dell'avviso nonche` i difensori sono sentiti se compaiono. Se l'interessato e` detenuto o internato in luogo posto fuori della circoscrizione del giudice e ne fa richiesta, deve essere sentito prima del giorno dell'udienza dal magistrato di sorveglianza del luogo.

4.L'udienza e` rinviata se sussiste un legittimo impedimento dell'imputato o del condannato che ha chiesto di essere sentito personalmente e che non sia detenuto o internato in luogo diverso da quello in cui ha sede il giudice.

5.Le disposizioni dei commi 1,3 e 4 sono previste a pena di nullita`.

6.L'udienza si svolge senza la presenza del pubblico.

7.Il giudice provvede con ordinanza comunicata o notificata senza ritardo ai soggetti indicati nel comma 1, che possono proporre ricorso per cassazione .

8.Il ricorso non sospende l'esecuzione dell'ordinanza, a meno che il giudice che l'ha emessa disponga diversamente con decreto motivato .

9.L'inammissibilita` dell'atto introduttivo del procedimento e` dichiarata dal giudice con ordinanza, anche senza formalita` di procedura, salvo che sia altrimenti stabilito. Si applicano le disposizioni dei commi 7 e 8.

10. Il verbale di udienza e` redatto di regola in forma riassuntiva a norma dell'articolo 140 comma 2 (1).

 

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(1) E' costituzionalmente illegittimo l' art. 127 c. p.p., comma 10, nella parte in cui dopo la parola "redatto" prevede "soltanto" anziche` "di regola" (C. Cost. 28. 11- 03.12.1990 n. 529 G.U. S.S. 05.12.1990 n. 48).

 

 

 

 

 

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