Facoltà di astensione dei prossimi congiunti
Codice di procedura penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 24 ottobre 1988, n. 250
Codice procedura penale
Approvato con D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447

LIBRO TERZO. Prove - TITOLO SECONDO. Mezzi di prova - CAPO PRIMO. Testimonianza
Articolo 199
Facoltà di astensione dei prossimi congiunti

1. I prossimi congiunti dell'imputato non sono obbligati a deporre. Devono tuttavia deporre quando hanno presentato denuncia, querela o istanza ovvero essi o un loro prossimo congiunto sono offesi dal reato.  

2. Il giudice, a pena di nullità, avvisa le persone predette della facoltà di astenersi chiedendo loro se intendono avvalersene. 

3. Le disposizioni dei commi 1 e 2 si applicano anche a chi è legato all'imputato da vincolo di adozione. Si applicano inoltre, limitatamente ai fatti verificatisi o appresi dall'imputato durante la convivenza coniugale o derivante da un’unione civile tra persone dello stesso sesso: 

a) a chi, pur non essendo coniuge dell'imputato, come tale conviva o abbia convissuto con esso; 

b) al coniuge separato dell'imputato; 

c) alla persona nei cui confronti sia intervenuta sentenza di annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio o dell’unione civile tra persone dello stesso sesso contratti con l’imputato. (1)

 

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(1) Il presente comma è stato così modificato dall'art. 2, D.Lgs. 19.01.2017, n. 6 con decorrenza dal 11.02.2017. Si riporta di seguito il testo previgente:

"3. Le disposizioni dei commi 1 e 2 si applicano anche a chi è legato all'imputato da vincolo di adozione. Si applicano inoltre, limitatamente ai fatti verificatisi o appresi dall'imputato durante la convivenza coniugale: 

a) a chi, pur non essendo coniuge dell'imputato, come tale conviva o abbia convissuto con esso; 

b) al coniuge separato dell'imputato; 

c) alla persona nei cui confronti sia intervenuta sentenza di annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio contratto con l'imputato.".

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