Proroga della custodia cautelare
Codice di procedura penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 24 ottobre 1988, n. 250
Codice procedura penale
Approvato con D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447

LIBRO QUARTO. Misure cautelari - TITOLO PRIMO. Misure cautelari personali - CAPO QUINTO. Estinzione delle misure
Articolo 305
Proroga della custodia cautelare

1. In ogni stato e grado del procedimento di merito, quando è disposta perizia sullo stato di mente dell'imputato, i termini di custodia cautelare sono prorogati per il periodo di tempo assegnato per l'espletamento della perizia. La proroga è disposta con ordinanza dal giudice, su richiesta del pubblico ministero, sentito il difensore. L'ordinanza è soggetta a ricorso per cassazione nelle forme previste dall'articolo 311.

2. Nel corso delle indagini preliminari, il pubblico ministero può altresì chiedere la proroga dei termini di custodia cautelare che siano prossimi a scadere, quando sussistono gravi esigenze cautelari che, in rapporto ad accertamenti particolarmente complessi o a nuove indagini disposte ai sensi dell'articolo 415-bis, comma 4, rendano indispensabile il protrarsi della custodia. Il giudice, sentiti il pubblico ministero e il difensore, provvede con ordinanza appellabile a norma dell'articolo 310. La proroga è rinnovabile una sola volta. I termini previsti dall'articolo 303, comma 1, non possono essere comunque superati di oltre la metà. (1)

[3. Qualora la proroga sia disposta dai giudice di primo grado, la sua durata non può essere superiore ad un terzo dei termini previsti dalle lettere b) e b-bis) del comma 1 dell'articolo 303. In tal caso, i termini di cui alla lettera c) ed alla lettera d) si riducono rispettivamente della metà del termine della durata della proroga. Qualora la proroga sia disposta dal giudice di secondo grado, la sua durata non può essere superiore ad un terzo dei termini di cui all'articolo 303, comma 1, lettera d), ovvero ad un quarto nel caso in cui sia già stato emesso analogo provvedimento nel corso del giudizio di primo grado]. (2)

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(1) Il presente comma, prima modificato dall'art. 1, L. 05.06.2000, n. 144, era stato poi modificato dall'art. 2, comma 3, D.L. 24.11.2000, n. 341, con decorrenza dal 24.11.2000. Successivamente la legge di conversione L. 19.01.2001, n. 4 ha soppresso il citato comma 3 che così recitava: "3. Nell'articolo 305, comma 2, del codice di procedura penale, le parole: "Nel corso delle indagini preliminari," sono sostituite dalle seguenti: "In ogni stato e grado del procedimento".

(2) Il presente comma era stato aggiunto dall'art. 2, comma 4, D.L. 24.11.2000, n. 341, con decorrenza dal 24.11.2000. Successivamente il citato comma 4 è stato soppresso dalla L. 19.01.2001, n. 4, che, all'art. 1, comma 2, ha così previsto: "Nei confronti degli imputati per i quali il termine di custodia cautelare è stato prorogato a norma dell'articolo 2, comma 4, del d.l. 24 novembre 2000, n. 341, la proroga conserva efficacia per un periodo complessivamente non superiore a sei mesi. Tale limite non è soggetto alla disposizione di cui all'articolo 304, comma 6, del codice di procedura penale".