Udienza di convalida
Codice di procedura penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 24 ottobre 1988, n. 250
Codice procedura penale [codice procedura penale]
Approvato con D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447

LIBRO QUINTO. Indagini preliminari e udienza preliminare - TITOLO SESTO. Arresto in flagranza e fermo
Articolo 391
Udienza di convalida

1.L'udienza di convalida si svolge in camera di consiglio con la partecipazione necessaria del difensore dell'arrestato o del fermato.

2. Se il difensore di fiducia o di ufficio non è stato reperito o non è comparso, il giudice provvede a norma dell'articolo 97 comma 4. Il giudice altresì, anche d’ufficio, verifica che all’arrestato o al fermato sia stata data la comunicazione di cui all’articolo 386, comma 1, o che comunque sia stato informato ai sensi del comma 1-bis dello stesso articolo, e provvede, se del caso, a dare o a completare la comunicazione o l’informazione ivi indicate. (3) 

3. Il pubblico ministero, se comparso, indica i motivi dell'arresto o del fermo e illustra le richieste in ordine alla liberta` personale . Il giudice procede quindi all'interrogatorio dell'arrestato o del fermato, salvo che questi non abbia potuto o si sia rifiutato di comparire; sente in ogni caso il suo difensore.

4.Quando risulta che l'arresto o il fermo e` stato legittimamente eseguito e sono stati osservati i termini previsti dagli articoli 386 comma 3 e 390 comma 1, il giudice provvede alla convalida con ordinanza . Contro l'ordinanza che decide sulla convalida, il pubblico ministero e l'arrestato o il fermato possono proporre ricorso per cassazione . 

5.Se ricorrono le condizioni di applicabilita` previste dall'articolo 273 e taluna delle esigenze cautelari previste dall' articolo 274 , il giudice dispone l'applicazione di una misura coercitiva a norma dell' articolo 291 .  Quando l'arresto e' stato eseguito per uno dei delitti indicati nell'articolo 381, comma 2, ovvero per uno dei delitti per i quali e' consentito anche fuori dai casi di flagranza, l'applicazione della misura e' disposta anche al di fuori dei limiti di pena previsti dagli articoli 274, comma 1, lettera c), e 280 . (2)

6. Quando non provvede a norma del comma 5, il giudice dispone con ordinanza la immediata liberazione dell'arrestato o del fermato. 

7. Le ordinanze previste dai commi precedenti, se non sono pronunciate in udienza, sono comunicate o notificate a coloro che hanno diritto di proporre impugnazione . Le ordinanze pronunciate in udienza sono comunicate al pubblico ministero e notificate all'arrestato o al fermato, se non comparsi. I termini per l'impugnazione decorrono dalla lettura del provvedimento in udienza ovvero dalla sua comunicazione o notificazione. L'arresto o il fermo cessa di aver efficacia se l'ordinanza di convalida non e` pronunciata o depositata nelle quarantotto ore successive al momento in cui l'arrestato o il fermato e` stato posto a disposizione del giudice.

(1)

 

-----

(1) Il presente articolo è stato così modificato dall'art. 25, D.lgs. 14.01.1991, n. 12 (G.U. 16.01.1991 n. 13).

(2) Il presente comma è stato così modificato dall'art. 12, L. 26.03.2001, n. 128. Si riporta di seguito il testo precedente alla modifica:

" 5.Se ricorrono le condizioni di applicabilita` previste dall' articolo 273 e taluna delle esigenze cautelari previste dall'articolo 274, il giudice dispone l'applicazione di una misura coercitiva a norma dell'articolo 291 . Quando l'arresto e` stato eseguito per uno dei delitti indicati nell' articolo 381 comma 2 , l'applicazione della misura e` disposta anche al di fuori dei limiti previsti dall'articolo 280 . ".

(3) Il presente comma è stato così modificato dall'art. 1 D.Lgs. 01.07.2014, n. 101, con decorrenza dal 16.08.2014. Si riporta di seguito il testo previgente:

"2.Se il difensore di fiducia o di ufficio non e` stato reperito o non e` comparso, il giudice provvede a norma dell'articolo 97 comma 4.".