Applicazione della pena su richiesta
Codice di procedura penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 24 ottobre 1988, n. 250
Codice procedura penale [approvato con D.P.R. 22.09.1988, n.447]

LIBRO SESTO. Procedimenti speciali -TITOLO SECONDO. Applicazione della pena su richiesta delle parti
Articolo 444
Applicazione della pena su richiesta

1. L'imputato e il pubblico ministero possono chiedere al giudice l'applicazione, nella specie e nella misura indicata, di una sanzione sostitutiva o di una pena pecuniaria, diminuita fino a un terzo, ovvero di una pena detentiva quando questa, tenuto conto delle circostanze e diminuita fino a un terzo, non supera cinque anni soli o congiunti a pena pecuniaria. (3)

1 bis. Sono esclusi dall'applicazione del comma 1 i procedimenti per i delitti di cui all'articolo 51, commi 3 bis e 3 quater, i procedimenti per i delitti di cui agli articoli 600-bis, 600 quater, primo, secondo, terzo e quinto comma, 600 quater, secondo comma, 600 quater.l, relativamente alla condotta di produzione o commercio di materiale pornografico, 600 quinquies, nonche' 609 bis, 609 ter, 609 quater e 609 octies del codice penale, nonche' quelli contro coloro che siano stati dichiarati delinquenti abituali, professionalie per tendenza, o recidivi ai sensi dell' articolo 99, quarto comma, del codice penale, qualora la pena superi due anni soli o congiunti a pena pecuniaria. (4) (5)

2. Se vi è il consenso anche della parte che non ha formulato la richiesta e non deve essere pronunciata sentenza di proscioglimento a norma dell'articolo 129, il giudice, sulla base degli atti, se ritiene corrette la qualificazione giuridica del fatto, l'applicazione e la comparazione delle circostanze prospettate dalle parti, nonché congrua la pena indicata, ne dispone con sentenza l'applicazione enunciando nel dispositivo che vi è stata la richiesta delle parti. Se vi è costituzione di parte civile, il giudice non decide sulla relativa domanda; l'imputato è tuttavia condannato al pagamento delle spese sostenute dalla parte civile, salvo che ricorrano giusti motivi per la compensazione totale o parziale. Non si applica la disposizione dell'articolo 75, comma 3 . (1) (2)

3. La parte, nel formulare la richiesta, puo` subordinarne l'efficacia alla concessione della sospensione condizionale della pena. In questo caso il giudice, se ritiene che la sospensione condizionale non puo` essere concessa, rigetta la richiesta.

 

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(1) Il presente comma è stato così sostituito dall' art. 32, L. 16.12.1999, n. 479 (G.U. 18.12.1999, n. 296).

(2) Con riferimento al testo del presente comma, precedente alla sostituzione operata dall' art. 32, L. 16.12.1999, n. 479, erano state emesse le seguenti sentenze di illegittimità costituzionale:

a) E' costituzionalmente illegittimo l'art. 444, comma 2, nella parte in cui non prevede che, ai fini e nei limiti di cui all' art. 27, terzo comma, della Costituzione, il giudice possa valutare la congruita` della pena indicata dalle parti, rigettando la richiesta in ipotesi di sfavorevole valutazione (C.cost. 26.06-02.07.1990, n. 313, G.U. 27.04.1990, n. 27 prima serie speciale);

b) E' costituzionalmente illegittimo l'art. 444, comma 2, nella parte in cui non prevede che il
giudice condanni l'imputato al pagamento delle spese processuali in favore della parte civile, salvo che ritenga di disporre, per giusti motivi, la compensazione totale o parziale (C.cost. 26.09-12.10.1990, n. 443, G.U. 17.10.1990, n. 443 prima serie speciale);

c) E' costituzionalmente illegittimo l'art. 444, comma 2, nella parte in cui non prevede la incompatibilità a partecipare al giudizio abbreviato del giudice per le indagini preliminari che abbia rigettato la richiesta di applicazione di pena concordata (C.cost. 16.12.1993, n. 439).

(3) Il presente comma ha così sostituito l'originario comma 1, in virtù dell' art. 1, L. 12.06.2003, n. 134, con decorrenza dal 29.06.2003. Si riporta di seguito il testo previgente:

"1.L'imputato e il pubblico ministero possono chiedere al giudice l'applicazione, nella specie e nella misura indicata, di una sanzione sostitutiva o di una pena pecuniaria, diminuita fino a un terzo, ovvero di una pena detentiva quando questa, tenuto conto delle circostanze e diminuita fino a un terzo, non supera due anni di reclusione o di arresto, soli o congiunti a pena pecuniaria. "

(4) Il presente comma inserito dall' art. 1, L. 12.06.2003, n. 134 con decorrenza dal 29.06.2003 è stato così modificato dall'art. 11 L. 06.02.2006, n. 38 con decorrenza dal 02.03.2006. Si riporta di seguito il testo previgente:

"1 bis. Sono esclusi dall'applicazione del comma 1 i procedimenti per i delitti di cui all'articolo 51, commi 3 bis e 3 quater, nonche' quelli contro coloro che siano stati dichiarati delinquenti abituali, professionali e per tendenza, o recidivi ai sensi dell' articolo 99, quarto comma, del codice penale, qualora la pena superi due anni soli o congiunti a pena pecuniaria.".

(5) Le parole "600-bis, primo e terzo comma,"  del presente comma sono state così sostituite dall'art. 5 L. 01.10.2012, n. 172 con decorrenza dal 23.10.2012.

 

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