Impugnazione dell'imputato
Codice di procedura penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 24 ottobre 1988, n. 250
Codice procedura penale [codice procedura penale]
Approvato con D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447

LIBRO NONO. Impugnazioni - TITOLO PRIMO. Disposizioni generali
Articolo 571
Impugnazione dell'imputato

1. Salvo quanto previsto per il ricorso per cassazione dall’articolo 613, comma 1, l'imputato può proporre impugnazione personalmente o per mezzo di un procuratore speciale nominato anche prima della emissione del provvedimento. (2)

2. Il tutore per l'imputato soggetto alla tutela e il curatore speciale per l'imputato incapace di intendere o di volere, che non ha tutore, possono proporre l'impugnazione che spetta all'imputato.

3. Può inoltre proporre impugnazione il difensore dell'imputato al momento del deposito del provvedimento ovvero il difensore nominato a tal fine. [Tuttavia, contro una sentenza contumaciale, il difensore può proporre impugnazione solo se munito di specifico mandato, rilasciato con la nomina o anche successivamente nelle forme per questa previste.] (1)

4. L'imputato, nei modi previsti per la rinuncia, può togliere effetto all'impugnazione proposta dal suo difensore. Per l'efficacia della dichiarazione nel caso previsto dal comma 2, è necessario il consenso del tutore o del curatore speciale.

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(1) L'ultimo periodo del presente comma è stato soppresso dall'art. 46, L. 16.12.1999, n. 479 (G.U. 18.12.1999, n. 296).

(2) Il presente comma è stato così modificato dall'art. 1, comma 54, L. 23.06.2017, n. 103 con decorrenza dal 03.08.2017. Si riporta di seguito il testo previgente:

"1. L'imputato può proporre impugnazione personalmente o per mezzo di un procuratore speciale nominato anche prima della emissione del provvedimento.".

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