Annullamento con rinvio
Codice di procedura penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 24 ottobre 1988, n. 250
Codice procedura penale [codice procedura penale]
Approvato con D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447

LIBRO NONO. Impugnazioni - TITOLO TERZO. Ricorso per cassazione - CAPO TERZO. Sentenza
Articolo 623
Annullamento con rinvio

1. Fuori dei casi previsti dagli articoli 620 e 622:

a) se è annullata un'ordinanza, la corte di cassazione dispone che gli atti siano trasmessi al giudice che l'ha pronunciata, il quale provvede uniformandosi alla sentenza di annullamento; (3)

b) se è annullata una sentenza di condanna nei casi previsti dall’articolo 604, commi 1, 4 e 5-bis, la Corte di cassazione dispone che gli atti siano trasmessi al giudice di primo grado; (4)

c) se è annullata la sentenza di una corte di assise di appello o di una corte di appello ovvero di una corte di assise o di un tribunale in composizione collegiale, il giudizio è rinviato rispettivamente a un'altra sezione della stessa corte o dello stesso tribunale o, in mancanza, alla corte o al tribunale più vicini; (1)

d) se è annullata la sentenza di un tribunale monocratico o di un giudice per le indagini preliminari, la corte di cassazione dispone che gli atti siano trasmessi al medesimo tribunale: tuttavia il giudice deve essere diverso da quello che ha pronunciato la sentenza annullata. (2) 

 

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(1) La presente lettera è stata così modificata dall'art. 205, D.Lgs. 19.02.1998, n. 51 "Norme in materia di istituzione del giudice unico di primo grado", in vigore dal 21.03.1998, con effetto dal 02.06.1999, che ha inserito le parole "in composizione collegiale".

(2) La presente lettera è stata così sostituita dall'art. 205, D.Lgs. 19.02.1998, n. 51 "Norme in materia di istituzione del giudice unico di primo grado", in vigore dal 21.03.1998, con effetto dal 02.06.1999. Si riporta di seguito il testo originario:

"d) se è annullata la sentenza di un pretore o di un giudice per le indagini preliminari, la corte di cassazione dispone che gli atti siano trasmessi alla medesima pretura o al medesimo tribunale: tuttavia il pretore o il giudice deve essere diverso da quello che ha pronunciato la sentenza annullata. "

(3) Sono costituzionalmente illegittimi gli articoli 34, comma 1, e 623, comma 1, lettera a), del codice di procedura penale:

1) nella parte in cui non prevedono che non possa partecipare al giudizio di rinvio dopo l’annullamento il giudice che ha pronunciato o concorso a pronunciare ordinanza di accoglimento o rigetto della richiesta di applicazione in sede esecutiva della disciplina del reato continuato, ai sensi dell’art. 671 del medesimo codice;

2) in applicazione dell’articolo 27 della legge 11 marzo 1953, n. 87, nella parte in cui non prevedono che non possa partecipare al giudizio di rinvio dopo l’annullamento il giudice che ha pronunciato o concorso a pronunciare ordinanza di accoglimento o rigetto della richiesta di applicazione in sede esecutiva della disciplina del concorso formale, ai sensi dell’art. 671 dello stesso codice (C. cost. 09.07.2013, n. 183).

(4) La presente lettera è stata così sostituita dall'art. 11, comma 4, L. 28.04.2014, n. 67 con decorrenza dal 17.05.2014. Si riporta di seguito il testo previgente:

"b) se è annullata una sentenza di condanna nei casi previsti dall'articolo 604 comma 1, la corte di cassazione dispone che gli atti siano trasmessi al giudice di primo grado;".

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