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Decreto legge 13 agosto 2011 n. 138
Riforma forense: la proposta del Cnf sullo sportello al cittadino
Il dolo eventuale non può essere ravvisato da un semplice motivo di sospetto ma è necessaria una situazione fattuale tale che, dal punto di vista soggettivo, renda pressoché inequivocabile la provenienza illecita del bene acquistato. Nella sentenza n. 12433/2010 delle sezioni Unite penali, i giudici intervengono su entrambi gli orientamenti presenti in Cassazione rispetto alla valutazione e all'applicazione dell'articolo 712 del Codice penale, individuando una soluzione alternativa per cui sono i «motivi di sospetto tipizzati, e non il sospetto, che caratterizzano l'incauto acquisto». «È necessaria - chiariscono i giudici - una situazione fattuale di significato inequivoco, che impone all'agente una scelta consapevole tra l'agire, accettando l'eventualità di commettere una ricettazione, e il non agire».
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Decreto legge 13 agosto 2011 n. 138