PROCEDIMENTI PENALI

Ammissibilità o meno della costituzione di parte civile in sede di incidente probatorio

| 14 Dicembre 2012

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Nel presente articolo intendo approfondire la questione concernente la possibile costituzione della parte civile in sede di incidente probatorio. Non si tratta di un problema marginale, di interesse limitato ai cultori del diritto processuale, bensì di una tematica le cui conseguenze pratiche possono essere notevoli. Basti pensare ai procedimenti penali che riguardano complessi incidenti (quali ad esempio il naufragio della Costa Concordia o gravi incidenti sul lavoro o disastri ambientali). In questi casi l’incidente probatorio – nel corso del quale vengono compiuti accertamenti tecnici che non sarebbe possibile rimandare – può essere determinante per il successivo esito del dibattimento anche e soprattutto a tutela delle persone offese, ritenuto che in questa fase si forma una prova la quale avrà valore ed effetti anche nei loro confronti. Si tratta di un momento processuale fondamentale nel quale in ipotesi di omessa, mancata e/o non accolta costituzione di parte civile si lascerebbe senza adeguata tutela la parte civile - si pensi al sopra richiamato caso della Costa Concordia in cui le persone offese sono centinaia con i conseguenti ed evidenti problemi di gestione delle singole posizioni soggettive da parte del PM - la cui presenza processuale potrebbe essere determinante ai fini della corretta formazione della prova in sede di incidente probatorio.

Due sono le tesi che si fronteggiano.

Secondo alcuni, poiché l’azione civile nel processo penale può trovare ingresso solo quando è stata esercitata l’azione penale, in sede di incidente probatorio sarebbe ammissibile unicamente la presenza della persona offesa. Essa, non ancora parte processuale, non sarebbe tuttavia legittimata ad interloquire e, nella specie, a condurre, tramite il proprio difensore, l’esame diretto del teste, tanto che eventuali domande dovrebbero essere poste tramite il filtro del giudice (art. 401 c. 5 seconda parte c.p.p.). La costituzione di parte civile sarebbe dunque possibile – secondo questa interpretazione della norma processuale – soltanto a partire dall’udienza preliminare (Cfr. CHIAIA, Quali strumenti fornisce la legge penale a chi è vittima di un reato per ottenere il risarcimento dei danni subiti?, inhttp://www.diritto.it/materiali/processuale_penale/chiaia1.html. In senso analogo v. anche Pretura Sassari 1 marzo 1990, in Foro italiano, 1991, II, 114).

Secondo una diversa tesi, la presenza e costituzione della parte civile sarebbero possibili anche in sede di incidente probatorio, in quanto – considerate le caratteristiche e l’importanza di tale momento processuale - la tesi opposta comprimerebbe in modo irragionevole la parità delle parti nel processo (Cfr. – con riferimento ad una vicenda caratterizzata da un forte impatto sociale e criminale - SCOZZARI, Indagini preliminari. Ammessa la costituzione di parte civile in sede di incidente probatorio in un procedimento relativo al racket delle estorsioni, in http://www.giuseppescozzari.it/rassegna_Stampa_file/INCIDENTE_PROBATORIO_E_PARTE%20CIVILE%20_01_.pdf, in nota a Gip Palermo 26 febbraio 2008, conforme. In questo senso v. anche Trib. Napoli 2 marzo 1990, in Giurisprudenza italiana, 1990, II 188.).

Dobbiamo necessariamente prendere le mosse dalla norma processuale che regola la costituzione di parte civile. Dispone al riguardo l’art. 79 c.p.p.:

1. La costituzione di parte civile può avvenire per l'udienza preliminare e, successivamente, fino a che non siano compiuti gli adempimenti previsti dall'articolo 484.

2. Il termine previsto dal comma 1 è stabilito a pena di decadenza.

L’interpretazione soltanto letterale della disposizione non offre conclusioni sicure e – soprattutto – non consente di escludere con assoluta certezza e in qualsiasi caso la possibilità della costituzione di parte civile anche in fase di indagini preliminari.

Da un lato infatti, come momento in cui può avvenire la costituzione, essa menziona l’udienza preliminare: una fase dunque successiva all’incidente probatorio che avvenga durante le indagini.

Dall’altro, tuttavia, la norma si esprime in termini assai differenti per il dies ad quem e per il dies a quo della costituzione. Mentre infatti il primo viene stabilito in modo molto preciso ed espressamente a pena di decadenza, per quanto riguarda il momento iniziale si afferma soltanto che la costituzione possa avvenire “ per ” l’udienza preliminare. E’ singolare l’utilizzo di una preposizione piuttosto ambigua (“per”), la quale – come è noto – “stabilisce molte relazioni dando luogo a diversi complementi” (Vocabolario della lingua italiana Zingarelli) di significato diverso, fra i quali il complemento di tempo determinato che indica un momento – non necessariamente ultimativo – collocato nel futuro (ad es.: “ci rivedremo per Natale”, espressione che non sembra escludere del tutto la possibilità che l’incontro avvenga prima di Natale o possa ripetersi dopo).

Alcuni sia pure sporadici pronunciamenti della giurisprudenza di legittimità sembrano propendere – anche se non sempre in modo del tutto chiaro ed esplicito – per una interpretazione dell’art. 79 che non precluda, in determinati casi, la costituzione civile anche in un momento precedente rispetto all’udienza preliminare. Così, ad esempio, secondo Cass. 15 aprile 2010, n. 21338 “l'espressione 'per l'udienza preliminare' non significa che il danneggiato debba necessariamente attendere l'udienza preliminare per effettuare la costituzione di parte civile, né vi è alcuna sanzione di nullità per il mancato rispetto del termine iniziale (Sez. 1, n. 1767 del 19/11/1992 Rv. 193516)”. Ancora, l’assenza di inconciliabilità assoluta tra l’esercizio dell’azione civile nel processo penale e la fase delle indagini preliminari si ricava – seppure molto implicitamente – da Cass. 17 novembre 1998, n. 3266, secondo la quale “in tema di procedimento di archiviazione, non può desumersi dalla costituzione di parte civile una manifestazione implicita di volontà della parte offesa di ottenere l'avviso della richiesta di informazione, che dev'essere, invece, esplicita e formale”.

Peraltro, anche ove l’art. 79 c.p.p. dovesse essere interpretato in modo da consentire, in alcuni casi, la costituzione di parte civile anche prima dell’udienza preliminare, resta da individuare un criterio per individuare quali possano essere questi casi. Non sembra infatti conforme ai principi di economia processuale (né al tenore letterale della disposizione in commento, che – sia pure in modo ambiguo – menziona pur sempre l’udienza preliminare) immaginare che la costituzione sia possibile in qualsiasi momento delle indagini preliminari.

Valorizzando opportunamente i principi della parità delle parti, del diritto di difesa e del giusto processo, possiamo forse individuare proprio nell’incidente probatorio uno degli specifici momenti nei quali – per particolari ragioni - la costituzione debba essere ammessa anche prima dell’udienza preliminare. Se infatti l’incidente probatorio altro non è che una parentesi anticipatoria del dibattimento, ideata al fine di garantire già in fase di indagini preliminari l’assunzione di elementi conoscitivi cui riconoscere il rango di prova, mal si comprende per quale ragione il Legislatore avrebbe ritenuto di escludere la partecipazione al contraddittorio proprio a uno dei “soggetti” maggiormente interessati all’esito di tale attività. D’altronde alcun rilievo dovrebbe avere il fatto che in tale sede l’imputazione non risulti ancora cristallizzata posto che è evidente che l’azione civile è esercitata in relazione ai “fatti che ne costituiscono l’oggetto” [della prova che si andrà ad assumere in incidente probatorio] così come espressi nella richiesta ex art. 393 c.p.p.

Va del resto ricordata la giurisprudenza che ha ammesso la facoltà per la persona offesa danneggiata dal reato di costituirsi parte civile all’udienza fissata in pendenza delle indagini preliminari in caso di richiesta di applicazione pena avanzata dall’indagato. A ben vedere, infatti, una similitudine tra le due ipotesi sussiste: tanto in caso di incidente probatorio in fase di indagini preliminari (Si ricorda che la costituzione di parte civile è ammessa nel corso dell’incidente probatorio che si svolgesse in pendenza dell’udienza preliminare), che di patteggiamento a processo non ancora incardinato(Ossia nel corso delle indagini preliminari ex art. 447 c.p.p.. Si veda al riguardo Cass. 28 maggio 2008, 37671: “Pur in presenza di un contrario orientamento, deve ritenersi ammissibile la costituzione della parte civile anche nell'udienza di applicazione concordata della pena fissata a seguito della richiesta in tal senso avanzata dall'imputato nel corso delle indagini preliminari, perché tale parte ha interesse a interloquire su ogni questione affidata alla valutazione del giudice dalla quale possa derivare un pregiudizio al proprio diritto al risarcimento del danno, sia pure da far valere in separato giudizio: pertanto, è legittima la liquidazione delle spese per la partecipazione all'udienza della parte civile, appunto costituitasi all'udienza fissata ai sensi dell'art 447 c.p.p.”. Nel medesimo senso Cass. pen. 26 marzo 2008, n. 19188, Cass. pen. n. 8047 del 2008, Cass. pen., sez. V, 8 maggio 2007 n. 20600, Cass. pen. n. 41263 del 2006), la persona offesa a cui non fosse riconosciuta la possibilità di costituirsi parte civile si vedrebbe privata in modo definitivo, pur con effetti diversi, della possibilità di partecipare pienamente al “processo”( Durante l’incidente probatorio, del resto, come affermato dalla giurisprudenza in un caso nel quale la costituzione di parte civile era avvenuta soltanto al momento dell’udienza, “si è in presenza di attività che, pur collocandosi nella fase delle indagini, ha contenuto probatorio, che coinvolge direttamente la persona offesa, la quale ha diritto di partecipare agli atti processuali che si compiono, derivandone allora che la persona offesa, costituitasi poi parte civile, ha diritto alla rifusione pure delle spese processuali afferenti alla menzionata attività probatoria, la quale, se pur collocata cronologicamente nella fase investigativa, in un momento anteriore alla costituzione, partecipa delle finalità tipiche della fase processuale” (Cass. 18 gennaio 2011, n. 4136).

Conclusivamente – pur in presenza di una norma processuale non chiara e di una giurisprudenza ondeggiante – pare ragionevole ritenere che in particolari situazioni, fra le quali quella dell’incidente probatorio che si svolga durante le indagini preliminari, possa essere ammessa, anche prima dell’udienza preliminare, la costituzione di parte civile.

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